Consiglio Comunale 13 maggio 2021

Il rifiuto di approvare la mozione di revoca della cittadinanza onoraria a Mussolini ha rappresentato un messaggio preoccupante. Posso onestamente dirmi preoccupata di quanto avviene all’interno del Consiglio Comunale di Rovato, da un atteggiamento costantemente contrario ai principi democratici che pensavamo acquisiti e quindi parte del patrimonio politico comune. Abbiamo un regolamento ampiamente illegittimo perché riduce i diritti che per legge dovrebbero, invece, essere riconosciuti ai consiglieri. La mia elezione a consigliere come ex candidata sindaco è stata sostanzialmente boicottata nel tentativo di togliermi la parola e visibilità per la terza lista e ciò contrariamente sia al regolamento che a pareri e sentenze del Tar su casi identici, lo hanno fatto con una interpretazione retroattiva fatto anch’esso illegittimo e contrario a legge. Si è inventato che l’ultima parola in discussione delle mozioni aspetti al sindaco e finto che possa parlare quanto vuole mentre invece vige il principio di proporzionalità del tempo del suo intervento con quelli degli altri. Hanno presentato un membro in commissione prima che questo fosse incaricato dal consiglio. Il verbale di seduta non viene depositato e messo a nostra disposizione, come invece dovrebbe, dicono che ci sono i pezzi on-line e fine, che se rimessi insieme si capisce il verbale, ma cosa approvi se il documento non è agli atti di seduta come invece dichiari votando? Come fai a verificare un domani?

La presidente del consiglio parla come se potesse essere capogruppo anzi sindaco, rispondendo ai consiglieri come avversario anziché come dovrebbe quale persona incaricata di un ruolo di imparzialità e rappresentanza di tutto il consiglio. Sistematicamente veniamo personalmente attaccati, senza motivo: abbiamo assistito a storie di fantasia. Nel mio caso privando addirittura del diritto di replica, ma su un racconto ritenuto inveritiero e personale il consigliere ha sempre diritto di replica. Ho pensato all’uso del consiglio comunale convocato dalla minoranza come occasione di confronto su temi da noi ritenuti importanti, è un diritto fondamentale riconosciuto per legge, hanno tolto le nostre interrogazioni, lasciando solo le mozioni (interpretando il regolamento contrariamente alla legge). Fanno le sedute della commissione che dovrebbero essere pubbliche impedendo l’accesso del pubblico e non mettendo lo streaming. Inviano le comunicazioni il venerdì senza mandarci i documenti, così se non facciamo in tempo record l’istanza, non abbiamo i documenti prima di lunedì. In sostanza meno di 4 giorni per leggere decine di punti all’ordine del giorno. Penso che dobbiamo sederci e ripensare a come risolvere un problema che è soprattutto culturale, la minoranza dovrebbe essere una risorsa non un nemico da annichilire, se non c’è un sistema che la tutela nelle sue funzioni abbiamo un bel problema. Il giornalismo dovrebbe aiutare a raccontare cosa accade nelle sedi istituzionali, ma serve un giornalismo di qualità, dobbiamo tornare ad investire nei giornali. È questo il punto di partenza per un confronto che porti a delle opinioni e quindi soluzioni. In questo momento abbiamo tantissimi problemi, è triste trovarsi a non poter discutere di questi, perché la maggioranza nemmeno si presenta in aula (come successo a dicembre 2020), e a dover ritornare a lottare per i diritti base che consentano di occuparsi insieme della nostra comunità. I governi per amministrare non hanno bisogno delle minoranze, le democrazie sì.

Mussolini Cittadino Onorario di Rovato, la maggioranza boccia la Mozione di Revoca

Nel Consiglio comunale di ieri, la mozione per la “Revoca della Cittadinanza Onoraria a Mussolini” è stata respinta dalla maggioranza (Civica Belotti Sindaco, Lega Nord, Fratelli d’Italia). Speravamo in un atto di unitarietà volto ad affermare con chiarezza che Rovato e la Sua comunità non ritengono Benito Mussolini legato alla città, la quale condanna tutte le azioni fasciste.

La necessità di questa iniziativa, dal forte valore simbolico, è nata considerando i recenti fatti che hanno portato il comune di Rovato, direttamente o indirettamente, alle cronache per atti discriminatori. Non in ultimo la condanna subita nel 2016 dal Comune, e confermata in appello nel 2019, per discriminazione a causa dell’incremento ingiustificato dei costi di segreteria per il certificato di idoneità alloggiativa e l’episodio della frase razzista pronunciata sul proprio profilo Facebook da uno dei consiglieri di maggioranza che scriveva “Color della merda”, sotto un commento di altro utente che diceva “Quindi i negher non si possono chiamare negher, non si possono chiamare di colore, non si possono chiamare…Mandiamoli a casa così non dobbiamo più chiamarli”.

Questa mozione, depositata in data 25 aprile, era l’opportunità per affermare con chiarezza, come Consiglio Comunale, che “Rovato e la Sua comunità non ritengono Benito Mussolini legato alla città, la quale condanna tutte le azioni fasciste” e che il nostro Comune “è impegnato a tutelare i diritti umani”, togliendo qualsiasi ombra, creata dai fatti di cronaca, che l’azione della nostra amministrazione sia guidata da un pensiero politico contrario ai valori della nostra democrazia.

Riteniamo gravissimo che la maggioranza, senza nemmeno proferire parola, abbia deciso di bocciare questa mozione con la quale avrebbe dichiarato “di non ritenere Benito Mussolini meritevole della cittadinanza onoraria”.
I Consiglieri comunali
Valentina Remonato (Capogruppo Rovato 2020)
Stefano Fogliata (Capogruppo Rovato Vale)
Luciana Buffoli (Consigliere Comunale Rovato Vale)
Elena Zoppi (Capogruppo La Civica)

Consiglio comunale, febbraio 2021

Mentre molti sindaci emettono da inizio pandemia ordinanze per tutelare la salute dei propri cittadini, qui a Rovato, salvo rara e incerta eccezione, tutto tace. Intanto nell’ultimo consiglio comunale il Sindaco ha consegnato deleghe a tutti i consiglieri di maggioranza rassicurando che “non sono deleghe esecutive”: pertanto nessun rischio di confusione in capo al medesimo soggetto del ruolo di controllore e di controllato, ma un mero contributo di studio. Leggi tutto “Consiglio comunale, febbraio 2021”

Comunicato Stampa – Rovato 2020

Ho preso conoscenza dei documenti prima dai giornali che dal Comune di Rovato. Ringrazio il Viceprefetto per il puntuale lavoro, conformemente ai suoi obblighi e poteri ha chiesto chiarimenti al Comune in ordine a quanto accaduto. Il nostro Comune anziché prendere l’occasione per ravvedersi ha scelto di proseguire nel comportamento, adottato in totale violazione delle norme e in assoluto contrasto con la costante giurisprudenza. Leggi tutto “Comunicato Stampa – Rovato 2020”

IL SENSO DEL TEMPO E DELLE ISTITUZIONI

Ad oggi non è ancora avvenuta la pubblicazione della mozione approvata nel Consiglio comunale convocato dalla Presidente Avv. Martinelli il 26.12.2020 e che ha visto assenti i Consiglieri di maggioranza.

Non presentarsi in Consiglio, sapere del termine del 9 gennaio e non pubblicare tempestivamente la delibera comporta agire senza senso delle istituzioni. L’attività del Consiglio si fonda sul dialogo quale espressione dei diritti riconosciuti alle parti, tra cui quello della minoranza di richiedere di convocare il consiglio ogni volta che lo ritenga utile. Peraltro, ciò può essere fatto sempre, come normale esercizio dei diritti, senza alcuna necessità di urgenza, per il semplice fatto che un quinto dei consiglieri ritiene la questione meritevole di essere messa al centro del tavolo istituzionale, per dire formalmente e con responsabilità la propria opinione sul tema.

Mi spiace che la maggioranza ritenga che questo diritto sia un affronto al proprio potere, che forse qualcuno crede sconfinato.

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COMUNICATO STAMPA 27/12/2020

Il 26 dicembre 2020, su convocazione della Presidente Roberta Martinelli, che ha scelto data, ora e modalità in presenza, si è svolto il Consiglio Comunale. Consiglio richiesto dai consiglieri di minoranza Remonato, Fogliata, Buffoli, Zoppi per discutere delle mozioni sportello d’ascolto antiviolenza e piano provinciale cave e interrogazioni Concert Hall ed edificio ex Pepe Nero. Tematiche importanti per la cittadinanza,

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RICHIESTA DI CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE ENTRO 20 GIORNI

Abbiamo deciso di chiedere la convocazione del Consiglio Comunale per l’approvazione della mozione da noi proposta sul Piano Provinciale Cave – settore ghiaia e sabbia e ATEg09 “Cava Bonfadina”. Considerando che è stata depositata agli atti dalla Provincia di Brescia la bozza di Piano Provinciale Cave e che il 09.01.2021 termina il tempo per formulare osservazioni da parte di chiunque intenda realizzarle, abbiamo ritenuto impossibile attendere oltre per una convocazione del Consiglio Comunale da parte dell’attuale maggioranza. Leggi tutto “RICHIESTA DI CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE ENTRO 20 GIORNI”

Gruppi Consiliari

In qualità di candidata sindaco per le tre liste che mi hanno sostenuto non posso che sentirmi onorata del traguardo; seppur come è giusto che sia sono dispiaciuta di non aver convinto la maggioranza dei rovatesi, è un orgoglio per me essere l’espressione quale consigliere comunale della coalizione che ha ottenuto il 26,8 % dei voti.

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