- Verbali
- Ratifica deliberazione adottata dalla Giunta Comunale n. 176 del 04/08/2025 “Quinta Variazione al Bilancio di previsione 2025 2027”.
- 6^ Variazione al Bilancio di Previsione 2025 2027.
- Approvazione del bilancio consolidato per l’esercizio 2024, corredato dalla relazione sulla gestione consolidata, che comprende la nota integrativa, e dalla relazione del collegio dei revisori dei conti.
- Esame e approvazione Piano per il Diritto allo studio per l’anno scolastico 2025/2026.
- Presa d’atto di recesso anticipato dalla convenzione del Comune di Cazzago San Martino per la gestione in forma associata delle funzioni e servizi di polizia locale.
I cittadini devono poter contare sul fatto che ogni deliberazione pubblicata venga controllata dallo stesso organo che l’ha adottata.
La prassi corretta richiede che nella seduta odierna verifichiamo i verbali della seduta precedente; come nella prossima seduta verificheremo i verbali di oggi.
Eliminare dal resoconto la prima deliberazione adottata nell’ultimo consiglio comunale del 29 aprile – con cui abbiamo esaminato i verbali della seduta precedente del 20 marzo – significa cancellare dagli atti pubblici la discussione su quell’esame, comprese le osservazioni sulla mancanza di un verbale completo e unitario.
Ciò contrasta con l’art. 61 del Regolamento consiliare, il quale prescrive che il Consiglio debba approvare il verbale, ciò serve a garantirne la verifica e quindi la fedeltà di quanti diffuso ai cittadini all’andamento effettivo della seduta consigliare.
In sintesi, col presente emendamento si domanda di reinserire la prima deliberazione della seduta del 29 aprile e di confermare in verbale tutte le verifiche e le critiche espresse, così da assicurare ai cittadini un resoconto completo e attendibile dei lavori consiliari. In sostanza la numerazione delle deliberazioni deve essere corretta e non passare dalla 17 alla 19 escludendo la numero 18.
2. Ratifica deliberazione adottata dalla Giunta Comunale n. 176 del 04/08/2025 “Quinta Variazione al Bilancio di previsione 2025-2027”.
oggi siamo chiamati a ratificare la quinta variazione al bilancio di previsione 2025–2027, adottata dalla Giunta in via d’urgenza. Ancora una volta ci troviamo di fronte a una scelta assunta senza un vero confronto preventivo, giustificata dall’urgenza, quando invece si tratta di opere pubbliche programmate da tempo, come l’ampliamento dell’area mercatale e le piste ciclabili di collegamento.
L’urgenza non può diventare prassi ordinaria. La legge consente alla Giunta di intervenire in casi straordinari, ma qui siamo di fronte a una rimodulazione di mutui e risorse che potevano e dovevano essere previste nel bilancio iniziale. Rilevo che il mutuo destinato al parcheggio dell’area mercatale aumenta di 725.000 euro, mentre quello per le opere accessorie viene azzerato per 492.000 euro: una rimodulazione che comporta di raggiungere un importo complessivo a mutuo di euro 1.642.000 e quindi una cifra consistente che incide sull’indebitamento complessivo dell’ente.
I Revisori hanno espresso parere favorevole; i saldi di bilancio formalmente reggono, ma ciò politicamente non basta. Perché si coltiva un metodo di spostamenti dell’ultimo momento, con il rischio di compromettere l’affidabilità del nostro piano triennale dei lavori pubblici e del DUP, che ancora una volta viene modificato.
Quali priorità ci sono davvero se ogni mese siamo costretti a veder cambiare le carte in tavola, osserviamo riscrivere gli interventi già approvati.
Risulta consolidato un uso improprio della procedura d’urgenza, che svuota il ruolo del Consiglio comunale e riduce lo spazio del dibattito democratico.
3. Sesta variazione al bilancio di previsione 2025–2027.
Siamo a settembre e con l’attuale assistiamo alla sesta variazione del bilancio di previsione: è un dato che parla da solo. La programmazione che avevate presentato a febbraio si è rivelata insufficiente e, ancora una volta, dobbiamo rincorrere a rattoppi al bilancio.
In sostanza, con questa delibera applichiamo altri 60.000 euro dell’avanzo 2024, riducendo la quota disponibile a meno di 26.000 euro. In pratica il margine di sicurezza dell’ente è ridottissimo, e sappiamo bene che l’avanzo è una risorsa straordinaria, non un bancomat a cui attingere ogni due mesi.
Gran parte delle coperture si regge su oneri di urbanizzazione, alienazioni e contributi ministeriali: entrate variabili e incerte, che il collegio dei Revisori ci invita, con attenzione, a monitorare.
Precisamente il collegio “Ritenuti congrui, coerenti e attendibili i dati sopra riportati in base alla documentazione fornita ed esaminata, invita
l’Ente a monitorare costantemente i proventi derivanti da oneri di urbanizzazione;”
Evidenzio infatti che basterebbe un ritardo o un mancato trasferimento per mettere in crisi gli equilibri.
Non è sufficiente dire che il bilancio formalmente pareggia: ciò che manca è una visione politica strategica e una gestione chiara delle priorità. Modificare frequentemente il DUP e il piano lavori pubblici, mostra che la programmazione iniziale non era adeguata e che si naviga a vista.
Non ritengo in alcun modo condivisibile un’impostazione che non valorizzi il ruolo del Consiglio Comunale, questo organo è espressione di tutta la popolazione, maggioranza e minoranza e non deve ridursi a silenziosa ratifica delle decisioni prese dalla Giunta. Inoltre senza urgenza tali valutazioni spettano al Consiglio.
Informazioni da Parere dei Revisori:

4. Il bilancio consolidato 2024 non è un semplice documento tecnico, ma la fotografia reale di come il Comune e le sue partecipate (ovvero Cogeme SpA) incidono sui conti comunali.
I numeri indicano che il patrimonio complessivo di Cogeme cresce, e questa è una buona notizia, ma il risultato economico è negativo perché non ci sono più entrate straordinarie come la vendita della farmacia comunale, che aveva fortemente aiutato il risultato del 2023 e Cogeme ha richiesto un aumento degli oneri finanziari. l risultato consolidato (-437 mila €) non genera un “disavanzo finanziario” dell’Ente locale. Il pareggio di bilancio dell’ente capofila – misurato con la contabilità finanziaria armonizzata – resta integro. Quindi non scatta l’obbligo di ripiano ai sensi degli artt. 188-193 TUEL.
Ma la situazione dimostra come non sia una buona politica basare la salute dei conti su eventi eccezionali, al contrario serve pensare ad una gestione ordinaria sostenibile e prudente. La riduzione della liquidità è un segnale da non sottovalutare.
Visto il ruolo che Cogeme ricopre nel bilancio sarebbe doveroso che la politica relazioni precisamente sulle strategie dalla stessa intraprese, perché le scelte della partecipata hanno impatto sui nostri conti e, quindi, sulle tasche dei cittadini.
Il bilancio consolidato è uno strumento di trasparenza, consente ai cittadini di sapere come vengono usate le risorse, quali rischi ci sono e quali sono le priorità di investimento. Ovvio che un silenzio politico sul punto, non fa alcuna chiarezza e non consente un utilizzo pieno delle opportunità di discussione consigliare consentite da tale strumento.
Un Comune solido non si misura solo dai numeri, ma dalla capacità di fare scelte politiche chiare, trasparenti, responsabili e sostenibili per il benessere futuro della nostra comunità.
Informazioni da Parere dei Revisori:


5. Il Piano per il diritto allo studio non è un semplice elenco di servizi: deve essere l’espressione di una comunità che pensa sul lungo periodo, mettere al centro la scuola è una strategia per me doverosa. Dentro queste pagine ci sono le mense che devono garantire pasti sani, ci sono gli scuolabus che accompagnano i bambini, c’è l’impegno per i ragazzi con disabilità e di chi arriva da culture diverse. C’è anche la storia di tante famiglie, e il nostro futuro come comunità.
Non possiamo nascondere le sfide: il calo demografico esiste, ci sono meno nati rispetto al 2016 e ancor meno rispetto al più positivo 2022. Il Piano per il diritto allo studio richiede visione e strategia politica anche sul futuro per evitare che le aree più esposte, in futuro, senza risorse esterne come il PNRR, perdano il livello di sostegno necessario a garantire l’attuale offerta capillare. La verità è che il diritto allo studio non si esaurisce con una delibera: è una responsabilità che chiede continuità e coraggio. Costante dialogo con la comunità tutta e capacità interpretativa della situazione per non essere travolti dalle problematiche future a partire da quelle più prevedibili. Per questo, mentre si riconoscono le dichiarazioni presentate, è necessario anche chiedere che i cantieri delle nuove strutture rispettino tempi e qualità, che il supporto agli studenti fragili resti capace di essere una priorità, che il Comune non arretri mai sul fronte dell’inclusione e dell’attenzione a tutte le strutture a partire dagli asili nido tanto importanti per la crescita dei più piccoli sia tutelato anche quale strumento strategico di supporto ai genitori lavoratori. Credo sinceramente che ogni investimento nella scuola è un investimento nel futuro di Rovato.
6. Si prende atto del recesso del Comune di Cazzago San Martino dalla convenzione per la gestione associata della Polizia Locale. È un atto che chiude un’esperienza che si presentava come occasione per rafforzare la sicurezza attraverso la collaborazione intercomunale e che invece, dopo soli pochi anni, si scioglie lasciando molte domande aperte.
La Giunta ci chiede di limitarci a una presa d’atto, ma credo che i cittadini meriterebbero maggiore chiarezza nelle motivazioni presentante, manca infatti una chiara illustrazione dell’impatto territoriale di questo cambiamento. È chiaro che il nostro territorio, da sempre, è luogo di grande passaggio ed affluenza, che impone grande impegno da parte della polizia locale. Colgo l’occasione in questa sede per dichiarare solidarietà e pieno sostegno per il faticoso lavoro svolto dalla polizia locale. Anche a fronte di situazioni spesso difficilissime come la brutale aggressione subita da due agenti settimana scorsa, situazione che i giornali hanno definito di inaudita violenza evidenziando come nel veicolo degli aggressori siano stati rinvenuti cocaina e hashish, oltre a denaro contante di piccolo taglio e materiale utilizzabile per confezionare stupefacenti.
È chiaro come i cittadini abbiano bisogno di un’illustrazione chiara dei cambiamenti che verranno a crearsi. La normativa regionale ci solleva dal rischio di dover restituire i cofinanziamenti ricevuti, ma questo non cancella il fatto che la convenzione, nata per 20 anni, si interrompe dopo meno della metà. È legittimo chiedere come mai non sia stato possibile difendere questo progetto.
Il presidio del territorio è un tema troppo serio per essere gestito con atti meramente formali. Non possiamo ridurre il Consiglio comunale a ratificare decisioni prese altrove, senza una puntuale analisi documentata dei riflessi concreti su Rovato.
NOTA: Comunicato nuovo assessore Alberto Piva in sostituzione di Daniela Dotti
Interventi di Valentina Remonato in Consiglio Comunale del 25.09.2025