AUMENTO DELLA TARI, SCELTA DELLA MAGGIORANZA

Con riferimento all’articolo uscito ieri sul Giornale di Brescia penso doveroso chiarire che la scelta dell’aumento della TARI è stata una decisione presa dalla maggioranza nel consiglio comunale del 28.04.2022. Decisione che è passata nonostante il voto contrario di tutte le minoranze. Come da Delibera, che mi pare opportuno allegare, l’autorità ARERA indica il metodo da adottare, non l’importo dovuto, che resta frutto delle decisioni di maggioranza in Consiglio comunale. Precisamente, come riportato nel documento deliberativo del Consiglio, “l’Art. 1, comma 527, della Legge 27 dicembre 2017, n. 205, ha attribuito all’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (ARERA), tra l’altro, le funzioni di regolazione in materia di predisposizione ed aggiornamento del metodo tariffario per la determinazione dei corrispettivi del servizio integrato dei rifiuti e dei singoli servizi”. L’articolo 1 della legge 147/2013, al comma 683 dispone, poi, che “il Consiglio comunale deve approvare, entro il termine fissato da norme statali per l’approvazione del bilancio di previsione, le tariffe della TARI in conformità al piano finanziario del servizio di gestione dei rifiuti urbani, redatto dal soggetto che svolge il servizio stesso ed approvato dal consiglio comunale o da altra autorità competente a norma delle leggi vigenti in materia […]. L’approvazione delle tariffe rientra tra gli atti di competenza del Consiglio Comunale ai sensi dell’art. 42, comma 2, lettera b), del D.lgs. 267/00”.
Se la maggioranza ritiene che sia giusto, in questo già difficile momento, aumentare le tasse come ha fatto (del 30% per le utenze domestiche) lo faccia, senza poi negare la propria responsabilità politica.
Inoltre, sarebbe anche doveroso che l’amministrazione iniziasse a informare di quando avviene la commissione urbanistica, che queste cose le discute, perché in teoria dovrebbe essere pubblica e consentire ai cittadini di venire a conoscenza di queste decisioni prima che siano ormai definitivamente approvate.

Delibera: TARI

Comunicazione agli Elettori

Scrivo questa lettera perché ritengo doveroso informare gli elettori che i colleghi consiglieri eletti con la mia candidatura a sindaco nel 2020 hanno deciso di proseguire da soli il proprio percorso. Consapevole delle nostre diverse sensibilità ho impostato il nostro lavoro istituzionale sulla massima libertà di ciascuno, come consiglieri, e soprattutto come autonomi gruppi consigliari.
Grazie all’impegno di tante persone, nel 2020, abbiamo presentato un progetto politico diverso da quello dell’attuale amministrazione. Per questo è triste dover constatare come la politica si presenti nuovamente lontana dai bisogni della gente. Avrei voluto attuare, a mezzo del bilancio partecipativo, un costante confronto tra amministrazione e cittadini, in modo da impedire la nascita di rapporti clientelari e favorire un costante confronto con la cittadinanza: sento che ancora oggi questa assenza di dialogo pesa in tutte le decisioni amministrative.
Mi spiace che in Consiglio i colleghi non abbiano contestato l’impedita discussione in aula di un atto pubblico e l’assenza di un unico ed integrale verbale di seduta, perché non credo che potremo avere un’amministrazione migliore fino a quando questa forma, che è sostanza, non diverrà parte della sensibilità politica comune e quindi metodo di lavoro di tutti. Spero che la loro decisione gli consenta di promuovere con coraggio e fino in fondo le iniziative di loro interesse, opponendosi alla maggioranza che preferisce un Consiglio Comunale di passa carte, che non dialoga, che impedisce l’esercizio di diritti fondamentali e corre a togliere lo streaming per impedire che i cittadini guardino il giorno dopo cosa è stato fatto.
Nonostante i colleghi abbiano evitato il confronto con tutti i candidati a partire dalle scorse settimane, presentando quindi senza confronto l’ultima mozione, resta fermo il mio sostegno a tutte le iniziative consigliari in linea con i valori espressi nel mio programma elettorale, nel rispetto del metodo indicato dalla nostra Costituzione.
Come consigliere per Rovato Vale, La Civica e Rovato 2020, continuerò ad impegnarmi nel portare avanti i progetti condivisi con i cittadini e i candidati.

ENERGIE RINNOVABILI

L’obiettivo dell’Unione Europea è fare in modo che nel 2030, l’energia usata proveniente da fonti rinnovabili sia almeno pari al 32% (direttiva RED II).
Proprio nell’ottica di raggiungere questi traguardi, il nostro Stato si è impegnato ad elargire contribuiti volti a promuovere progetti locali incentrarti sulla produzione di energia da fonti rinnovabili.
Il Comune di Rudiano ha dato vita al primo progetto, nella nostra provincia, di Comunità Energetica Rinnovabile; si tratta di persone, aziende, enti che si uniscono liberamente al fine di produrre, consumare e gestire l’energia elettrica attraverso impianti energetici locali.
Elemento essenziale del progetto è quindi la produzione di energia in prossimità dei consumatori. Un esempio di produzione di energia è una scuola che sul proprio tetto installa un impianto fotovoltaico e condivide l’energia prodotta ai vicini che hanno scelto di far parte della stessa comunità di quartiere.
Purtroppo nel nostro Comune non esiste alcun progetto pensato per perseguire collettivamente questi importati obiettivi europei. Si mostra anche su questo tema l’evidente necessità di un dialogo con la cittadinanza, che, ad esempio a mezzo del bilancio partecipativo, avrebbe potuto orientare le scelte politiche.
Non molto tempo fa la dichiarazione del Sindaco in cui chiariva che il progetto definitivo per il Mercato Coperto avrebbe dovuto essere rivisto, come da richieste dei tecnici, secondo le più recenti indicazioni europee. Speriamo che anche l’ottica europea di produzione e condivisione energetica divenga parte essenziale di tutte le scelte urbanistiche comunali.
Valentina Remonato
Consigliere per la Coalizione Rovato Vale, La Civica, Rovato 2020

I Loghi sul Leone

Ho il dovere di comunicare, visto, cito il parere del Segretario, il mio ruolo “non di esponente di una sola lista, ma in qualità di rappresentante della coalizione nella sua interezza” che oltre al logo Rovato 2020 sul Leone non saranno più apposti nemmeno i loghi della lista La Civica e Rovato Vale. Una decisione opportuna: i loghi a cui sono molto affezionata avendoli disegnati io stessa unendo le tante idee dei candidati, sono i simboli della coalizione e restano uniti anche nei loro destini di pubblicazione. Resta ferma la denuncia delle mancate comunicazioni al gruppo Rovato 2020 che siede in consiglio per delibera n. 45 e per parere favorevole del Segretario di data 08 ottobre 2020.
Al seguente link l’ultimo articolo sul Leone, dove si denuncia la grave e impedita discussione in Consiglio Comunale di un atto pubblico: https://www.remonatosindaco.it/2022/08/22/come-distinguere-il-lecito-dal-non-lecito/

Come distinguere il lecito dal non lecito?

È noto che la pubblicità degli atti ha rappresentato la chiave di volta tra lo stato assoluto e lo stato di diritto: la visibilità e trasparenza del potere sono connotati imprescindibili ed essenziali di tutte le forme di democrazia esistenti. Il governo democratico, per citare note riflessioni in materia, è il governo del potere pubblico esercitato in pubblico. L’obbligo della pubblicità degli atti è l’elemento che consente il controllo necessario a distinguere il lecito dal non lecito, è l’opinione pubblica a pretendere ed esigere, a tutela del sistema democratico, che gli atti pubblici siano discussi e criticati.Questo principio base, entrato a far parte della coscienza politica degli stati moderni, è stato del tutto disatteso nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale. Nel corso della seduta il “Capitolato d’oneri per la concessione, accertamento e riscossione del canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria” non è stato sottoposto ad alcuna discussione. La deliberazione è quindi avvenuta nel silenzio più totale in relazione ad un documento che, invece, sarebbe dovuto essere discusso in aula. La riservatezza richiesta in relazione a questo Capitolato rappresenta una violazione dei principi base del nostro ordinamento. Dovrebbe, invece, essere pacifico che il percorso deliberativo debba seguire un confronto, tenendo sempre presente – ci ricorda Habermas – che la formazione dell’opinione pubblica comporta il discutere e il criticare gli atti pubblici e per fare ciò esige la pubblicità dei dibattiti.

Valentina Remonato Consigliere per la Coalizione Rovato Vale, La Civica, Rovato 2020

Consumo di suolo a Rovato?

La percentuale di suolo consumato a Rovato nel 2021 è del 27,3 (pari a 717,77 ettari).

Abbiamo la fortuna di avere il Monte Orfano, ma se tutto attorno c’è cemento i suoi benefici sono molto limitati. Rimanendo le sue potenzialità per la comunità largamente inutilizzate, questa una delle riflessioni che ho portato all’attenzione della maggioranza nel Consiglio Comunale di aprile;

qui tutti i dati sul consumo di suolo a Rovato: Tabella/excel.xlsx  

In Italia: www.snpambiente.it 

Luglio 2022 – Il Leone

La politica è quell’elemento che dà personalità all’attività tecnica degli uffici amministrativi. In sostanza, le idee politiche sono il mezzo attraverso il quale i Comuni crescono nei propri obiettivi. Gli effetti delle idee politiche portano ad avere un Comune che aumenta o meno la qualità di vita dei propri cittadini, che è bene o male urbanizzato, vicino o distante alle necessità delle persone. Molti cittadini oggi sono disinteressati e disgustati dall’assenza di un’attività politica vicina ai bisogni della cittadinanza. Nulla viene fatto affinché le critiche diventino motivo di ripensamento degli organi politici, che, trincerati dietro un fiume di dati tecnici, nascondono l’assenza di risposta ai problemi di cui, invece, sono pienamente responsabili.
Vedo grandi difficoltà di questa maggioranza ad avere idee politiche volte a dare una direzione, si osservano principalmente attività di ordinaria amministrazione. I rari progetti interessano il settore urbanistico, si presentano senza capacità della politica di dire in che termini tali ipotesi progettuali si inseriscano nelle necessità del territorio, dei cittadini, delle sue associazioni. Per rispondere alle richieste della cittadinanza bisogna saper fare politica, che non è parlare alla pancia delle persone, già gravemente preoccupate dalle emergenze che la nostra società sta affrontando. Purtroppo osserviamo il tentativo, non ancora riuscito, di costruire ponti, edifici, strade, ma nessuna attività del consiglio Comunale si è posta l’obiettivo di migliorare sinergicamente la qualità di vita della propria comunità nel prossimo futuro.
Valentina Remonato
Consigliere per la Coalizione Rovato Vale, La Civica, Rovato 2020

Cava Bonfadina

Quanto successo negli ultimi anni, non ultime pandemia covid e crisi idrica, ci insegna che tutelare l’ambiente è una delle nostre priorità. In quest’ottica è fondamentale impedire che Rovato e paesi limitrofi siano oggetto di interventi dannosi in tale ambito. Questo il senso della mozione che la minoranza ha tentato, inutilmente, di discutere in Consiglio Comunale contro l’inserimento di nuovi volumi da estrarre nella cava Bonfadina. E’ stata la minoranza, a fronte dell’inerzia del Comune di Rovato, a protocollare in Provincia osservazioni contro tale previsione. Situazione che deve far riflettere rispetto al futuro del bacino: anche la Rovedil era partita come cava di ghiaia. Sappiamo cosa è diventata! Purtroppo si profila un ulteriore rischio: nell’incontro in Provincia del 10/3/2022 si è discussa la proposta di apertura di una nuova discarica di rifiuti pericolosi in località Macogna, al confine con la frazione Duomo. I sindaci dei comuni confinanti erano tutti presenti a ribadire la loro contrarietà. Il comune di Rovato ha brillato.. per la sua assenza. Meglio soprassedere sulle spiegazioni del sindaco in consiglio comunale: si è trincerato dietro il fatto di non essere stato informato. È invece agli atti la pec inviata al Comune di Rovato come a tutti gli altri coinvolti. Servono azioni concrete per impedire questo e altri danni ambientali che si stanno profilando all’orizzonte. Non stiamo parlando di politiche di destra o di sinistra, ma della salute dei cittadini. Quali sono gli atti posti in essere dal Comune? Quante discariche dovranno essere approvate sul nostro territorio o in Comuni limitrofi perché l’amministrazione di Rovato decida di opporsi?
Mavì Gardella