MOZIONE PER FACILITARE LA CONSEGNA DELLE DISPOSIZIONI ANTICIPATE DI TRATTAMENTO (DAT) – COMUNE DI ROVATO

Ritenendo fondamentale un’applicazione della Legge n. 219/2017 che consenta il più possibile l’accesso ai cittadini alla Registrazione delle proprie DAT ho presentato, in qualità di consigliere comunale capogruppo di Rovato 2020, una mozione volta ad introdurre un procedimento informatico per il deposito delle DAT.

Le Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT), conosciute anche come Testamento Biologico, sono una dichiarazione in cui una persona maggiorenne e capace di intendere e di volere esprime le proprie volontà riguardo ai trattamenti sanitari che desidera o non desidera ricevere nel caso in cui, in futuro, si trovi in condizioni di salute tali da non poter più esprimere il proprio consenso. Le DAT permettono quindi di anticipare decisioni relative a interventi medici, terapie salvavita, cure palliative ecc., garantendo il rispetto delle proprie convinzioni e desideri in situazioni di impossibilità decisionale.

L’obiettivo della mozione è quello di consentire che nessun cittadino sia escluso dal poter esercitare questo diritto fondamentale. L’approccio proattivo verso la raccolta delle DAT senza dover muoversi dal domicilio aumenterebbe l’accessibilità del servizio e dimostrerebbe anche l’impegno del Comune di Rovato nel tutelare i diritti dei suoi cittadini.

Si ringrazia in particolare la cellula Bresciana dell’Associazione Luca Coscioni per il costante impegno per sensibilizzare sullo strumento delle DAT e nella diffusione delle informazioni utilizzate per la redazione della presente mozione.

Testo della mozione depositata: Mozione DAT

GIACOMO MATTEOTTI – Il Leone, Febbraio 2024

Fu eletto nel 1919 in Parlamento e intervenne 106 volte in aula, con discorsi su temi spesso tecnici, amministrativi e finanziari. Lo soprannominarono Tempesta per il suo carattere intransigente. Nel 1923 analizzò “Un anno di dominazione fascista”, dimostrando, con dati alla mano, che mai tanto, come nell’anno fascista, “l’arbitrio si è sostituito alla legge, lo Stato asservito alla fazione, e divisa la Nazione in due ordini, dominatori e sudditi”. Lui era Giacomo Matteotti.
Il 30 maggio 1924 Matteotti prese la parola alla Camera dei deputati per contestare i risultati delle elezioni tenutesi il precedente 6 aprile e le violenze intervenute nella stessa giornata. Il 31 maggio 1924 Mussolini scrisse sul Il Popolo d’Italia che la maggioranza era stata troppo paziente e che la “mostruosa provocazione” di Matteotti meritava qualcosa di più concreto di una risposta verbale.
Il 10 giugno 1924 Tempesta moriva assassinato, ma il suo pensiero ha continuato a scorrere nella storia della nostra nazione, nel ritorno della democrazia, nella nascita della nostra Repubblica.
Il Parlamento con un’apposita legge del 2023 ha deciso di celebrare la sua figura. Nel corso di quest’anno siamo quindi chiamati a tutelare e diffondere la conoscenza della vita, dell’opera, del pensiero di Giacomo Matteotti anche attraverso apposite campagne di comunicazione istituzionale, di progetti di promozione e ricerca.
Mi auguro che la maggioranza, in controtendenza con la triste e non motivata scelta del 2021 di non revocare la cittadinanza onoraria a Mussolini, decida di unirsi alle iniziative di ricordo di Giacomo Matteotti.
Valentina Remonato Consigliere per la Coalizione Rovato 2020, Rovato Vale, La Civica

Bilancio di Previsione 2024-2026 – Il Leone, Gennaio 2024

Nonostante le passate raccomandazioni della Corte dei Conti di migliorare l’attività di riscossione e contrasto all’evasione tributaria, nel bilancio di previsione 2024-2026 sono accantonati oltre € 850.000 di crediti difficilmente recuperabili relativi a IMU/TASI, TARI e multe stradali. € 663.000 sono invece stati raccolti dalle sanzioni per violazione del codice della strada e zero euro da sanzioni per eccesso di velocità. Mentre è di € 875.000 l’importo per la manutenzione straordinaria delle strade, praticamente la stessa cifra spesa per il monumento al cimitero. Le tragiche morti per incidenti e le istanze dei cittadini avrebbero invece dovuto portare ad una scelta di maggiori investimenti e attenzioni alle nostre strade. Con riferimento alle opere del PNRR il MEF ha interrotto i pagamenti, l’ANCI ha fatto presente al Governo che i Comuni non potranno sostenere ancora per molto questa situazione. L’Organo di revisione rovatese ha chiarito “che la realizzazione degli interventi previsti sarà possibile a condizione che siano concretamente reperiti i relativi finanziamenti”. In tema di trasparenza, i revisori hanno effettuato verifiche sulle modalità di rendicontazione dei Fondi PNRR già ricevuti e sollecitato il Comune ad un puntuale aggiornamento del sistema (ReGiS) affinché risulti allineato alla contabilità, in quanto non tutti i pagamenti effettuati sono risultati caricati in detta piattaforma. Il programma per le opere pubbliche mostra che 6 su 7 progetti sono finanziati anche dalla vendita di aree o dall’alienazione della farmacia comunale. Speriamo che dopo il passaggio di questa maggioranza rimanga qualcosa in proprietà del Comune.
Valentina Remonato
Consigliere per la Coalizione Rovato 2020, Rovato Vale, La Civica

Il Leone, Dicembre 2023

Le osservazioni che ho presentato nel mio ruolo istituzionale di consigliere comunale rappresentante della coalizione Rovato Vale, La Civica e Rovato 2020 sono state di fatto recepite dal Comune, in quanto di uguale contenuto alle successive e vincolanti prescrizioni espresse dalla Regione e dalla Provincia. Aver ottenuto quanto richiesto con le osservazioni è stata una grande vittoria per i cittadini che non si troveranno ad avere un polo industriale tra asili e scuole. La Provincia ha rilevato, in maniera analoga a quanto da me indicato, che i comuni devono cercare di evitare la collocazione di insediamenti produttivi in contiguità ad aree residenziali. Mentre la Regione ha evidenziato che la necessaria coerenza che deve sussistere tra piano regionale e pianificazione di livello comunale impone che ogni atto di pianificazione debba mirare al conseguimento degli obiettivi del Piano Territoriale Regionale, tra cui la minimizzazione del consumo di suolo e la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente. Abbastanza agghiacciante che i colleghi consiglieri non abbiano chiesto il testo delle 56 osservazioni, e abbiano deciso di rimanere in seduta a votare documenti dei quali mai hanno visto il testo integrale. È evidente che un riassuntino incompleto, corredato con le opinioni di maggioranza, non corrisponde alle osservazioni presentate.

  Non è il PGT che avrei redatto, perché molto di più si poteva fare per tutelare l’ambiente, ma sicuramente è un PGT migliorato rispetto alla prima disastrosa proposta. Purtroppo siamo ancora molto lontani dalla strada tracciata dalla Commissione Europea che pone, per il 2050, l’obiettivo di non consumare più terreno.

Valentina Remonato

Consigliere per la Coalizione Rovato 2020, Rovato Vale, La Civica

 

RISPOSTA DICHIARAZIONI CHIARI WEEK

La cosa disastrosa di Rovato è come questa maggioranza amministra il Comune. Milioni di euro buttati nel nulla. Lo sportello per assistere le donne vittime di violenza revocato. I consiglieri di maggioranza che non si presentano ai consigli o escono in gruppo facendo venire meno il numero legale. Il verbale integrale di seduta consigliare inesistente. La viabilità è impraticabile, le buche sono ad ogni angolo, le piste ciclabili e i marciapiedi finiscono nel nulla.
Sulla sicurezza ancora peggio: aggressioni, rapine, furti e roghi dolosi all’ordine del giorno, basta aprire il giornale e le notizie di questo tipo sono drammaticamente sempre presenti. Un disastro totale. Il Sindaco, nella realtà, arroccato in una posizione di assoluto non dialogo, d’incapacità generale di gestione del territorio e del corretto funzionamento amministrativo, interviene sui giornali pretendendo dalle opposizioni servilismo politico; altrimenti ci troveremo a vedere anche verso il nuovo arrivato i soliti attacchi pubblici falsi e infamanti come successo, lo ricordo bene, anche a Luciana Buffoli.
È vero, in questo contesto non tutti sono fatti per fare opposizione, c’è chi preferirebbe fare silenzio, evitare fastidi personali, ma c’è un’opposizione in consiglio che rappresento ed è dell’11% dei cittadini rovatesi, che non condividono come il Sindaco ha gestito questo Comune, e sono lì in consiglio comunale a ricordaglielo. Quei voti, rispetto al suo 23%, lui li chiama disastro, io democrazia.
Buon Natale Sindaco, stia sereno.

Valentina Remonato

08.12.2023

OGGETTO OSSERVAZIONI AL PGT – ASSENZA DI TRASPARENZA DELLA MAGGIORANZA

Sono felice di comunicare che le osservazioni che ho presentato nel mio ruolo istituzionale di consigliere comunale rappresentante della coalizione Rovato Vale, La Civica e Rovato 2020 sono state di fatto recepite dal Comune, in quanto di uguale contenuto alle successive e vincolanti prescrizioni espresse da Regione Lombardia e dalla Provincia di Brescia.

Le osservazioni sono state presentate previo confronto con i candidati a giugno 2023. Ricordo, come da mia apposita pubblica comunicazione, che i consiglieri comunali di minoranza con me eletti non hanno partecipato perché sono usciti nell’estate 2022 dal gruppo della coalizione, senza dare alcuna spiegazione politica né a me, né ai cittadini. Nello stesso periodo, però, hanno aperto alla maggioranza, con tanto di loro accordo congiunto e di nomina di un consigliere di minoranza a rappresentare anche la maggioranza per le attività di approfondimento sulle CER (attività da svolgersi in totale assenza di trasparenza, come da me apertamente contestato).

Ritengo, visto il costante comportamento di contrasto nei miei confronti per compiacere la maggioranza, che sarebbe stato più dignitoso che i colleghi costituissero un nuovo gruppo a suo tempo, smettendo subito di utilizzare un nome nel quale hanno dimostrato fin da subito di non credere e che io, invece, con orgoglio continuerò a rappresentare in consiglio comunale. Perché il progetto della coalizione Rovato 2020, Rovato Vale e La Civica è stato da me fondato, inclusa la costituzione di ogni singola lista. Per rispetto alle persone di ciascuna lista che stimo e mi sostengono, intendo quindi portare avanti il ruolo consigliare di opposizione che mi è stato assegnato dai candidati e dai cittadini.

Aver ottenuto quanto richiesto con le osservazioni è stata una grande vittoria per i cittadini che non si troveranno ad avere un polo industriale tra asili e scuole. Il PGT approvato poteva essere decisamente meglio, ma un grande passo avanti per la tutela della qualità di vita delle persone che abitano a Rovato c’è stato.

La Provincia ha rilevato, in maniera analoga a quanto indicato nelle mie osservazioni, che i comuni devono cercare di evitare la collocazione di insediamenti produttivi in contiguità ad aree residenziali e lungo la viabilità di accesso alle aree urbane e residenziali.

La Regione evidenziava criticando la ricostruzione del Comune, e conformemente a quanto evidenziato nelle osservazioni da me presentate, che “il tema della coerenza tra PTR e pianificazione di livello comunale è disciplinato dall’art. 20 della LR 12/2005 nel quale si afferma che <<Il PTR costituisce quadro di riferimento per la verifica di compatibilità degli atti di governo del territorio>> e che quindi ogni atto di pianificazione in Lombardia “deve complessivamente fare propri e mirare al conseguimento degli obiettivi del PTR.

Abbastanza agghiacciante che i colleghi consiglieri non abbiano chiesto il testo delle 56 osservazioni, e abbiano deciso di rimanere in seduta a votare documenti dei quali mai hanno visto il testo integrale. Che ne dica la maggioranza, un riassuntino non imparziale e incompleto, corredato con le loro opinioni, non corrisponde alle osservazioni, e la verità è che i colleghi hanno ragionato e votato su questo misero riepilogo senza mai chiedere il testo reale delle osservazioni. Questo elemento di legalità avrebbe, invece, dovuto essere fortemente contestato in consiglio comunale. La mia uscita dall’aula era quindi doverosa, sia perché non vi era stata nessuna consegna dei documenti sui cui si andava a votare, sia perché le mie osservazioni sono state riportate nel ricorso pendente al TAR in materia di variante al PGT.

Non è il PGT che avrei redatto, perché molto di più si poteva fare per tutelare l’ambiente, ma sicuramente è un PGT notevolmente migliorato rispetto alla prima disastrosa proposta. Sono felice di constatare che le riflessioni da me depositate sono state uguali a quelle presentate dalla Provincia di Brescia e da Regione Lombardia, con l’importante effetto di tutelare la qualità di vita dei cittadini nel rispetto della normativa vigente, e quindi in misura notevolmente maggiore rispetto alla proposta di variante approvata lo scorso aprile ed oggi superata con l’approvazione intervenuta nell’ultimo consiglio.

A questo link tutti i documenti: https://www.remonatosindaco.it/osservazioni-variante-pgt/

MOZIONE PER IL PROTOCOLLO D’INTESA PER L’INSERIMENTO O REINSERIMENTO LAVORATIVO DI DONNE VITTIME DI VIOLENZA

La data della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne segna anche il percorso di attivismo contro la violenza di genere.

La necessità di azioni concrete a tutela delle donne è il tema che con coraggio è stato portato avanti dalle persone che hanno amato Giulia Cecchettin, uccisa, dal suo ex compagno, pochi giorni fa. Sua sorella Elena con un atto di forza e di altruismo estremo ha deciso di agire, di urlare nel suo dolore che non si può più restare a guardare. Credo che la società non possa più evitare di farsi carico della necessità di agire per impedire l’uccisione di centinaia di donne ogni anno. Dobbiamo lavorare per fare in modo che la cultura esistente all’interno delle nostre comunità ponga fine alle disuguaglianze di genere, alle discriminazioni, a qualsiasi forma di abuso.

Nelle mentalità collettiva non ci deve essere spazio per ragionamenti che giustificano il carnefice.

Difronte ai continui femminicidi, che a ritmo incessante, uno ogni tre giorni, strazia la nostra coscienza collettiva, non ci si può più limitare a prenderne atto.

È necessario che ciascuno, in qualunque sede, con gesti piccoli o grandi, porti avanti azioni che cambino la situazione sociale nella quale viviamo, che permettano alle donne di essere tutelate nei propri diritti, nelle proprie libertà, nei propri percorsi di indipendenza economica e di affrancamento da dinamiche violente.

É in questa direzione che ho redatto, quale consigliere comunale di Rovato, la mozione per la realizzazione di un Protocollo d’intesa per l’inserimento o reinserimento lavorativo di donne vittime di violenza.

Il Comune di Rovato a Gennaio 2021 ha eliminato l’istituzione dello sportello per assistere le vittime di violenza, approvato pochi giorni prima dai Consiglieri di minoranza, in un consiglio comunale straordinario da me richiesto come prima firmataria, un consiglio dove la maggioranza non si presentò. Fu un’azione vergognosa, che la maggioranza portò avanti senza rispettare la legge, con una revoca illegittima della mozione approvata.

Nella giornata di oggi ho quindi presentato al Comune di Rovato questo nuovo atto concreto. Per Giulia, per chi l’ha amata. Per aiutare le donne vittima di violenza affinché possano lasciarsi alle spalle il loro passato, affinché la società tutta dia alle bambine di oggi, ad ognuna di esse, un futuro di diritti e libertà.

Testo della Mozione: 

Articolo Leone, Novembre 2023

L’ennesima brutta figura della nostra Amministrazione che nel 2022 istituisce il Leoncino d’Oro per i giovani, per poi l’anno dopo dichiarare che non dà il riconoscimento perché non è in grado di individuare alcun giovane meritevole. Mi spiace che anche su questo tema l’Amministrazione si sia rifiutata di confrontarsi, avrei sicuramente evitato questo brutto scivolone all’immagine del nostro Comune, perché a Rovato di giovani eccezionali ce ne sono e sarebbe per me stato un onore fare i loro nomi. Sono elogiati negli articoli della cronaca locale, impegnati nelle associazioni di volontariato. La distanza tra l’amministrazione e le realtà territoriali si vede anche in questa incapacità di individuare i giovani meritevoli che, invece, queste realtà associative le vivono. Realtà territoriali che dovrebbero ricevere costanti attenzioni anche con investimenti notevoli da parte del Comune, che invece preferisce spendere milioni di euro in opere inutili (ricordo circa 500.000 euro per il ponte sugli spalti e ora circa 900.000 euro per il monumento al cimitero). I fondi ci sono, manca però una maggioranza che sappia fare politica amministrando con lungimiranza. L’assenza di metodo emerge in tutte le attività, perfino in quelle che dovrebbero unire la comunità. Non posso far altro che mandare un grande abbraccio ai giovani che anche in questa occasione sono stati tristemente messi da parte.
Valentina Remonato
Consigliere per la Coalizione Rovato 2020, Rovato Vale, La Civica

Il Leone, 23 Ottobre 2023

È assolutamente inconcepibile la scelta della maggioranza di impiegare € 873.960 di risorse comunali per una sostanzialmente nuova cappella nel cimitero di Rovato, dallo stile architettonico imponente e lugubre. In un momento storico come quello attuale, gli investimenti dovrebbero essere strumenti per superare la crisi e interrompere un percorso di drammatico impoverimento, in un’ottica di rilancio. Si richiede alla politica la capacità di investire le risorse attuali per garantire una crescita economica futura. Le scelte amministrative rovatesi si mostrano, invece, incapaci di analizzare e comprendere il contesto attuale e di progettare un futuro di benessere economico e sociale. Si indebita il comune per un mercato coperto che andrà ad edificare l’area del Foro Boario occupando 4.300 mq complessivi, in uno spazio ad oggi non edificato. In sostanza si tratta di un progetto che è di fatto un capannone con qualche ufficio, che non considera per niente l’uso attuale dell’area per momenti ricreativi all’aperto. Si deturpa così il territorio senza nemmeno sapere il perché, e nelle mappe si vede una metà divisa in area espositiva, area ad uso della banda, area polifunzionale e l’altra metà con un’area teatro. In sostanza mentre la crisi ambientale impone di riqualificare gli edifici, Rovato ne costruisce di nuovi ed enormi, che faranno da paesaggio anni ’90 alle feste organizzate al Foro Boario nel 2050.

Valentina Remonato

Consigliere per la Coalizione Rovato 2020, Rovato Vale, La Civica

Nel mio ruolo di rappresentante consigliare eletta per l’intera coalizione Rovato Vale, La Civica e Rovato 2020, dichiaro che la polemica di questi giorni è inaccettabile; il mio pensiero va alle vittime, il dolore che queste persone stanno vivendo è inimmaginabile. Come espresso dal nostro Presidente della Repubblica desidero ribadire la più ferma e convinta condanna di questo proditorio attacco, che attenta alla sicurezza di Israele e allontana la prospettiva di una pace duratura – da tutti auspicata e avvertita come necessaria – tra israeliani e palestinesi.