Cogeme: utili, liquidità e ruolo dei Comuni soci – Il Leone, Febbraio 2026

La vicenda Cogeme è tornata centrale dopo che il Sindaco di Erbusco ha chiesto di dare seguito al Collegio Arbitrale, che ha riconosciuto al suo Comune il diritto di uscire da Cogeme S.p.A. con la liquidazione delle relative quote. La questione riguarda direttamente i Comuni soci e, quindi, i cittadini di Rovato, essendo il nostro Comune il principale azionista con il 21,672%.

Negli ultimi anni una parte rilevante della redditività del gruppo è dipesa dalle partecipazioni, in particolare dai dividendi legati ad A2A e dalle dinamiche di Acque Bresciane. I bilanci passati hanno mostrato risultati positivi, ma oggi si presenta una criticità che interessa la liquidità. Il dover corrispondere milioni di euro per l’uscita può generare tensioni di cassa, perché le risorse sono in larga parte investite. Il rischio è che la richiesta incida sugli equilibri patrimoniali e sulla continuità aziendale.

La tutela dell’interesse pubblico impone analisi rigorose e piena trasparenza verso il Consiglio Comunale. Non basta registrare un utile: occorre verificarne origine, solidità e capacità di reggere nel medio periodo. Cogeme è un patrimonio costruito dai Comuni. Dispiace constatare, come già avevo rilevato nel 2022 nell’analisi del bilancio di Cogeme S.p.A. (parte del bilancio consolidato del Comune), che a Rovato la maggioranza non abbia mai voluto aprire un confronto di merito su questo tema e che non vi sia stato alcun dialogo costruttivo in ordine alle criticità emerse e alle ricadute positive attese per il nostro Comune dalla partecipazione a questa importante realtà.

Valentina Remonato
Consigliere per la Coalizione Rovato Vale, Rovato 2020, La Civica

 

Cultura Zero Mattone 100% – Il Leone, Gennaio 2026

Vorrei che i giovani fossero messi davvero al centro delle scelte politiche. Non portano un numero di voti paragonabile ad altre generazioni e, se molto giovani, nemmeno votano. Per questo spesso non sono al centro degli slogan e dell’attenzione politica. Eppure sono loro a determinare il benessere futuro della società.

Dove si investe sui giovani, i risultati arrivano: alcune nazioni hanno superato il 60% di laureati tra i 25 e i 34 anni e hanno visto crescere in modo significativo anche l’economia. In Irlanda, ad esempio, a fronte di questo investimento si è stimata una crescita fino al 3,4% del PIL nel 2025. Già questo dovrebbe far riflettere sulle conseguenze del non investire sulle nuove generazioni in termini di opportunità di studio.

Ma c’è anche un tema di qualità della vita: una generazione di adolescenti che alcuni studiosi stanno definendo come caratterizzati da assenza di speranza nel futuro è una sconfitta sociale profonda. Servono soluzioni di lungo periodo: spazi di ritrovo, centri sportivi, iniziative culturali che rendano i giovani protagonisti e, quando possibile, anche alla guida di progetti.

Se si investono € 4.794.200 in un edificio pensato come mercato coperto del Foro Boario (finanziato per quel fine) e poi sull’uso di questo nuovo immobile si cambia idea, affidandolo gratuitamente a una realtà privata per farne una pinacoteca, nella cultura come Comune ho investito lo 0% dei soldi, nel cemento il 100%. Chi crede nella cultura la pone al centro prima, e sa che non è uno strumento tappabuchi dopo una spesa pubblica gigantesca. La cultura è opportunità di crescita e benessere che deve essere posta al centro degli investimenti e non a margine.

Valentina Remonato Consigliere per la Coalizione Rovato Vale, Rovato 2020, La Civica

Programmazione e scelte che pesano sul futuro – Il Leone, Dicembre 2025

Nel Consiglio Comunale sono state affrontate scelte che graveranno sul futuro di Rovato. Nella programmazione (DUP) manca una valutazione comparativa tra bisogni, scelte e risultati perseguiti, mentre sul PNRR incombono i rischi da ritardo per le opere in cantiere che eventualmente non dovessero essere concluse alla scadenza del 31/12/2026.
Sul tema della sostenibilità, il caso dell’edificio nel Foro Boario è emblematico: finanziato come mercato coperto, oggi la maggioranza ipotizza altri utilizzi, come una pinacoteca, creando incoerenza tra atti amministrativi e dichiarazioni pubbliche.
Nel bilancio spicca l’assenza del Fondo Pluriennale Vincolato di parte capitale, che rende meno leggibili gli effetti delle decisioni odierne. Preoccupa il nuovo mutuo da 3,8 milioni, nel 2028, per un teatro da 450 posti e un costo complessivo di oltre 6 milioni: la maggioranza vuole duplicare la dimensione della recente e già gigantesca costruzione del Foro Boario. Si tratta di ampliarla aggiungendovi questa enorme sala. Un’ulteriore cementificazione che ho contestato, lontana dall’idea in cui credo di riqualificazione dell’esistente. Decisioni simili andrebbero prima discusse con la cittadinanza.
I documenti su partecipazioni societarie e servizi locali sono redatti, ma privi di lettura politica. Servizi come rifiuti, illuminazione, mensa scolastica o assistenziale incidono ogni giorno sulle famiglie, ma mancano analisi su costi, qualità e ricadute sociali. Il Consiglio deve esercitare indirizzo e controllo: senza una programmazione politicamente chiara non c’è lungimiranza e le conseguenze ricadranno, ancora una volta, sui cittadini.
Valentina Remonato
Consigliere per la Coalizione Rovato 2020, Rovato Vale, La Civica

Comunità Energetica, Il Leone, Novembre 2025

Nella Comunità Energetica Rinnovabile (CER) i cittadini possono produrre e condividere energia elettrica da fonti rinnovabili. L’idea è ottima. Oggi però, nel Comune di Rovato, è stata creata una CER zoppa. Questo progetto non ha goduto di un lavoro congiunto all’interno di una commissione che ne garantisse un iter trasparente e pubblico.
Lo Statuto della CER rovatese, questo mese, è tornato in consiglio comunale per essere migliorato. Purtroppo però la struttura giuridica di associazione non riconosciuta è rimasta invariata, quindi i debiti eventualmente maturati dall’associazione si potrebbero riversare sulle tasche dei singoli aderenti che la amministrano ovvero che agiscono in suo favore. Ciò accadrà se la CER dovesse trovarsi a far fronte a spese superiori alle proprie entrate, come ad esempio qualora vi fosse un incidente che, per colpa di un disfunzionamento dell’impianto elettrico della CER, causi danni ingenti alla linea che il patrimonio della CER non è in grado di coprire. In questo caso gli aderenti attivi dovranno pagare di tasca loro.
È evidente come questa non sia la migliore premessa per un progetto vincente. Sarebbe stato doveroso tutelare tutti gli aderenti da rischi economici ulteriori rispetto all’importo investito. Il mio voto a questo progetto è contrario perché credo che le istituzioni debbano mettere le proprie competenze a tutela dei cittadini, evitando di creare strutture con rischi che ben avrebbero potuto essere evitati nell’ambito di un’iniziativa comunale.
Il progetto avrebbe invece meritato il massimo delle tutele, visto il nobile obiettivo di uno sviluppo energetico rinnovabile.
Valentina Remonato
Consigliere per la Coalizione Rovato 2020, Rovato Vale, La Civica

Fine Anticipata dell’Accordo tra i Comuni sulla Polizia Locale – Il Leone, Ottobre 2025

È terminata la gestione associata della Polizia Locale: l’accordo, nato per durare vent’anni, si è chiuso dopo meno della metà del periodo previsto. Il Comune di Cazzago San Martino ha interrotto la collaborazione. Il Consiglio comunale ne ha semplicemente preso atto, senza ricevere alcuna relazione sugli effetti di questa decisione, né documenti sulle motivazioni del partner, né alcun tentativo di mediazione.
Con la quinta variazione al bilancio 2025-2027 cresce il mutuo
destinato all’area del mercato coperto: +725 mila euro. Il totale sale così a 1.642.000 euro, un impegno che grava sull’indebitamento complessivo del Comune. Le coperture si fondano su oneri, alienazioni e contributi pubblici: risorse variabili e incerte, dove basta un ritardo per alterare gli equilibri.
Il bilancio consolidato 2024 dovrebbe essere una fotografia reale dei rapporti economici tra il Comune e le sue partecipate. Vista la centralità di Cogeme, sarebbe stato opportuno un passaggio in Consiglio per illustrare strategie e prospettive. Le sue scelte pesano direttamente sui conti comunali e, in ultima istanza, sulle tasche dei cittadini.
Sul tema del cantiere della nuova scuola materna, è stato richiesto che siano rispettati tempi e standard di qualità, ribadendo l’importanza della scuola in tutto il territorio.
Nei verbali consiliari, un’anomalia: la verifica passa dalla delibera 17 alla 19. Mancante la n. 18, quella che riportava le critiche sull’assenza di un verbale unico. La richiesta di introdurla è stata respinta. Una decisione che riduce la trasparenza, privando i cittadini di un quadro unitario e completamente verificato dell’attività consiliare.
Valentina Remonato
Consigliere per la Coalizione Rovato 2020, Rovato Vale, La Civica

 

Sicurezza – Il Leone, Settembre 2025

La sicurezza non può essere uno slogan, i gravi e violenti fenomeni territoriali che continuano a verificarsi lo dimostrano, in ultimo la grave aggressione a due agenti della Polizia Locale a cui va solidarietà e pieno sostegno. È sconcertante come nella notte tra il 16 e il 17 settembre siano stati brutalmente aggrediti per aver svolto il loro lavoro. Nel veicolo degli aggressori sono stati rinvenuti cocaina e hashish, oltre a denaro contante di piccolo taglio e materiale utilizzabile per confezionare stupefacenti. I giornali hanno riportato la notizia descrivendola come una scena di inaudita violenza. In questo contesto, la recente decisione del Consiglio Comunale di dotare la Polizia Locale di taser si conferma come una risposta sintomatica di un’amministrazione che agisce in emergenza: il livello di minaccia è ormai insostenibile, e quest’ultimo fatto di cronaca lo dimostra tristemente. Nel frattempo, mancano le misure davvero necessarie per avere un paese sicuro e purtroppo, non sono e non saranno gli slogan politici delle prossime elezioni a trovare le soluzioni di competenza sovralocale. Intanto il nostro Comune è ancora senza lo sportello per le vittime di violenza, introdotto dalla minoranza e revocato dalla maggioranza. Forse si dovrebbero ascoltare di più i cittadini quando si amministra e fare meno slogan irrealizzabili in campagna elettorale.

 Il mio impegno è in un’ottica di coerenza dei doveri gravanti in capo ai consiglieri comunali, di controllo e verifica, per una Rovato concreta e vicina ai bisogni d
elle persone, capace di aprirsi all’ascolto dei propri cittadini.

Valentina Remonato, Consigliere per la Coalizione Rovato 2020, Rovato Vale, La Civica

 

Mercato coperto e bilancio – Il Leone, Agosto 2025

Nell’ultimo Consiglio sono emerse forti criticità sul bilancio 2025–2027, poiché l’equilibrio finanziario risulta assicurato solo dall’uso dell’avanzo di amministrazione e non da entrate ordinarie.

Cresce anche l’indebitamento, raggiungendo € 5,8 milioni, di cui € 2.631.800 in ragione di un previsto nuovo mutuo, mentre i principali progetti del PNRR risultano ancora incompleti.

L’edificio nel Foro Boario è in costruzione grazie ai finanziamenti ricevuti per la sua funzione di mercato coperto. Le dimensioni attuali sono la metà di quelle previste dal progetto completo: superficie complessiva 4.445 mq, di cui 760 destinati alla sala espositiva al piano terra già realizzato. Per la parte oggi visibile sono impiegati € 1.222.800 tramite mutuo comunale e € 1.500.000 dall’Unione Europea. Il costo complessivo previsto è di € 4.794.200. È un’opera di cui i cittadini non avevano alcun bisogno, ed è paradossale che la maggioranza pensi che chiamarla area mercatale cambi la sostanza. L’edificio rimane finanziato quale mercato coperto caratterizzato dalla sua enorme area espositiva e rappresenta l’ennesima cementificazione inutile, collocata nel cuore di Rovato con effetti deturpanti sul paesaggio.

Il Documento di Programmazione 2026–2028 si è rivelato privo di visione politica. Le risorse sono ormai azzerate: nessun avanzo per investimenti e persistenti difficoltà nella riscossione dei tributi. L’unica strategia indicata è la vendita dei beni comunali, con l’obiettivo di ricavare oltre un milione di euro. In sintesi, una gestione limitata a obiettivi contingenti e priva di prospettiva di lungo periodo.

Valentina Remonato, Consigliere per la Coalizione Rovato 2020, Rovato Vale, La Civica

Non solo soldi – Il Leone, luglio 2025

I consiglieri comunali ricevono 21 euro per la loro attività: nel 2024, dove si sono tenuti 6 consigli e 6 commissioni, un consigliere ha ricevuto al massimo un totale di 252 euro l’anno. Il ruolo in esame non è paragonabile a quello svolto dagli assessori, che ricevono 1.863 euro mensili ciascuno e che quindi in un anno possono arrivare a 22.356 euro (salvo non vi sia un altro lavoro retribuito che riduce l’importo al 50%). Questa differenza economica evidenzia la distinzione: alla Giunta (composta dagli assessori) è assegnato il ruolo d’azione, mentre il Consiglio ha un ruolo di indirizzo e verifica. La minoranza (ovvero i candidati sindaci e i loro candidati consiglieri che hanno perso le elezioni raggiungendo un minimo di voti) ricopre unicamente i ruoli di consigliere comunale, in un numero insufficiente a determinare le scelte dell’ente, che vengono invece assunte dalla maggioranza dei consiglieri. È quindi un errore percepire la minoranza come un’antagonista con potere decisionale. Al massimo, il consigliere eletto in minoranza che dovesse trovarsi sempre d’accordo con la maggioranza aderirebbe ad essa, ma non potrebbe mai e in alcun modo forzare la maggioranza ad adottare decisioni di minoranza. In sostanza, è sbagliato pensare che la minoranza possa collaborare con la maggioranza, quello che può succedere è unicamente che la maggioranza scelga di relazionarsi con essa. In conclusione, la collaborazione tra maggioranza e minoranza, intesa come risultati effettivi di quest’ultima, dipende dalla volontà della maggioranza. L’attuale maggioranza, nel corso di questo mandato, nemmeno ha consentito alla minoranza di discutere tutti gli argomenti dalla stessa indicati nel consiglio richiesto da un quinto dei consiglieri.

Valentina Remonato, Consigliere per la Coalizione Rovato 2020, Rovato Vale, La Civica

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Giovani – Il Leone, Giugno 2025

Sono circa le 23 di venerdì 20 giugno 2025 quando, in piazza Palestro, inizia uno scontro tra giovanissimi che porta all’accoltellamento di un sedicenne; nei giorni seguenti gli articoli di cronaca parlano di ferite non gravi e di futili motivi.
Un anno prima, il Sindaco spiegava il cambio di circolazione e la nuova ZTL affermando che “La problematica del disturbo alla quiete pubblica ed al riposo dei cittadini residenti è aumentata negli ultimi anni con l’aumentare dei locali presenti che richiamano un notevole numero di giovani, purtroppo troppo spesso ben poco rispettosi delle regole della convivenza ed anche del codice della strada con tutti gli effetti che ne conseguono”.
Modificare la viabilità, guidati dall’obiettivo di portare quiete, si è confermato, a distanza di un anno, un metodo fallimentare. In ogni giovane abbandonato a sé stesso vi è un’opportunità mancata; in ogni scelta amministrativa sbagliata vi è una responsabilità collettiva. Una comunità che pone al centro i giovani, che sa rispondere ai loro bisogni (capace di dare prospettive e obiettivi futuri) ha speranza; negare la loro esistenza, escluderli e porli ai margini non farà altro che aumentare le difficoltà che, per natura, interessano in particolare l’età adolescenziale: un’età di conquiste e nuove scoperte, ma che, se non inserita in una dinamica di crescita virtuosa, rischia di portare ai peggiori epiloghi. Troppo facile scaricare sugli esercizi pubblici problematiche ben più complesse. I diritti delle persone e la libertà d’impresa non possono essere messi al bando per l’incapacità di trovare vere soluzioni ai problemi.
Valentina Remonato
Consigliere per la Coalizione Rovato 2020, Rovato Vale, La Civica

 

Conto Economico in Negativo – Il Leone, Maggio 2025

Per la prima volta dal 2020, il conto economico di Rovato chiude in negativo: -1,5 milioni di euro. Nel 2024 il Comune ha speso più di quanto abbia incassato. Nel 2025, pur disponendo ancora di fondamenta solide, la parte disponibile dell’avanzo di amministrazione è ridotta a 576.436 euro, un margine limitato che condizionerà la futura programmazione.

Sempre nell’ultimo consiglio è stato inserito tra i beni alienabili un reliquato stradale in Via Poffe, nell’area interessata dalla maxi officina per i treni a idrogeno di Ferrovie Nord Milano, parte del progetto H2iseO, dal valore complessivo di oltre 392 milioni di euro, dei quali 22.620.986 € sono stati destinati al complesso rovatese.

Eppure, il Comune non ha chiesto, come opera compensativa, nemmeno un marciapiede limitrofo a tutta l’area, mentre già il 13 febbraio nella nuova struttura veniva inaugurato il nuovo treno, mancavano e tuttora mancano i soli 250 metri di pista ciclabile richiesta a fronte della mastodontica opera. Molto di più doveva essere negoziato dal Comune di Rovato, che ha perso l’occasione per dare idonee risposte alle nuove necessità, createsi sulla viabilità di tutta l’area.

Sono poi stati ratificati due interventi dichiarati urgenti: l’acquisizione dell’ex cinema oratorio e l’illuminazione del campo da rugby. Tuttavia, non si tratta di vere urgenze, ma di criticità note da tempo, che avrebbero dovuto essere previste già nel bilancio di febbraio.

Valentina Remonato

Consigliere per la Coalizione Rovato Vale, Rovato 2020, La Civica

Estratto pagina 29 della Relazione dell'Organo di revisione sul RENDICONTO 2024