La vicenda Cogeme è tornata centrale dopo che il Sindaco di Erbusco ha chiesto di dare seguito al Collegio Arbitrale, che ha riconosciuto al suo Comune il diritto di uscire da Cogeme S.p.A. con la liquidazione delle relative quote. La questione riguarda direttamente i Comuni soci e, quindi, i cittadini di Rovato, essendo il nostro Comune il principale azionista con il 21,672%.
Negli ultimi anni una parte rilevante della redditività del gruppo è dipesa dalle partecipazioni, in particolare dai dividendi legati ad A2A e dalle dinamiche di Acque Bresciane. I bilanci passati hanno mostrato risultati positivi, ma oggi si presenta una criticità che interessa la liquidità. Il dover corrispondere milioni di euro per l’uscita può generare tensioni di cassa, perché le risorse sono in larga parte investite. Il rischio è che la richiesta incida sugli equilibri patrimoniali e sulla continuità aziendale.
La tutela dell’interesse pubblico impone analisi rigorose e piena trasparenza verso il Consiglio Comunale. Non basta registrare un utile: occorre verificarne origine, solidità e capacità di reggere nel medio periodo. Cogeme è un patrimonio costruito dai Comuni. Dispiace constatare, come già avevo rilevato nel 2022 nell’analisi del bilancio di Cogeme S.p.A. (parte del bilancio consolidato del Comune), che a Rovato la maggioranza non abbia mai voluto aprire un confronto di merito su questo tema e che non vi sia stato alcun dialogo costruttivo in ordine alle criticità emerse e alle ricadute positive attese per il nostro Comune dalla partecipazione a questa importante realtà.
Valentina Remonato
Consigliere per la Coalizione Rovato Vale, Rovato 2020, La Civica









