Un tesoro da 11.356.010 €

Rovato si gioca un tesoro da 11.356.010 euro, in parte assegnato al nostro Comune dal PNRR. L’importo è destinato sia a progetti urbanistici di rigenerazione, sia ad uscire dall’arretratezza digitale (sulle multe rovatesi, ad esempio, nel 2022 si mette a disposizione il solo bollettino postale). Sia chiaro, avremmo potuto ottenere fondi anche per obiettivi come cultura, turismo, transizione ecologica e verde, ma per farlo l’amministrazione avrebbe dovuto dialogare con le associazioni ed essere strumento di collegamento per la nascita di una progettazione condivisa. L’attuale amministrazione prosegue, invece, un percorso chiuso e autoreferenziale. L’area del sito web detta “trasparente” non raccoglie il verbale della seduta del consiglio comunale e gli interventi dei consiglieri relativi ad una delibera sono spesso assenti perché rinviati in altra delibera (www.remonatosindaco.it/delibere). Il resoconto sull’andamento di seduta non esiste, in barba al regolamento che chiede ai consiglieri di verificarlo. Non so, come non lo sanno tutti i cittadini di Rovato, quando la commissione urbanistica si terrà, ma nei documenti, per il prossimo consiglio, si dice che si prende atto che tale commissione ci sia stata (omettendo ovviamente di indicare data e ora in cui ciò avviene). Hanno forse paura che qualche cittadino come me vada ad ascoltarli? Con questa gestione, speriamo che il tesoro del PNRR arrivi effettivamente a destinazione e che i progetti non si trasformino in buchi mangia soldi a causa di iniziative inconcludenti o portate a termine senza un ritorno effettivo per i cittadini.
Valentina Remonato Consigliere per la Coalizione Rovato 2020, Rovato Vale, La Civica

Piano al diritto allo studio

Nell’ultimo Consiglio è stato approvato il nuovo Piano al diritto allo studio, che in teoria dovrebbe essere il frutto del confronto tenuto con tutti i soggetti coinvolti nei processi educativi, ma che nella realtà si è concretizzato in un mero riepilogo delle richieste pervenute dagli istituti. L’amministrazione non ha coordinato alcun dialogo tra operatori e famiglie,  e nemmeno ha adottato una strategia di supporto. È emblematica la decisione di aumentare i costi della mensa scolastica senza nemmeno garantire il servizio a tutti i richiedenti.

Con riferimento all’ambiente scolastico è palese dover aerare i locali aprendo le finestre nel momento emergenziale della pandemia, ma dopo anni dovrebbe essere normale avere sanificatori d’aria in ogni ambiente e, più in generale, avere attivato percorsi di adeguamento delle strutture rispondendo alle necessità dei fruitori anche in un’ottica di utilizzo delle energie rinnovabili. In questa direzione, sono state molte le occasioni di contribuiti messi a disposizione dei Comuni, se queste opportunità fossero state pienamente colte le risorse comunali residue sarebbero state maggiori e non avremmo visto aumentare imposte, tasse e in ultimo tariffe.

La modalità in cui l’amministrazione compie le proprie scelte continua a non essere trasparente, è gravissimo che i cittadini non siano informati di quando le commissioni, per legge pubbliche,  avvengano. L’occasione di approfondimento e discussione pubblica su tutte queste decisioni viene così meno, al suo posto commissioni svuotate di senso e di cui i cittadini non sanno nemmeno il luogo e la data.

Valentina Remonato
Consigliere per la Coalizione Rovato Vale, La Civica, Rovato 2020

ENERGIE RINNOVABILI

L’obiettivo dell’Unione Europea è fare in modo che nel 2030, l’energia usata proveniente da fonti rinnovabili sia almeno pari al 32% (direttiva RED II).
Proprio nell’ottica di raggiungere questi traguardi, il nostro Stato si è impegnato ad elargire contribuiti volti a promuovere progetti locali incentrarti sulla produzione di energia da fonti rinnovabili.
Il Comune di Rudiano ha dato vita al primo progetto, nella nostra provincia, di Comunità Energetica Rinnovabile; si tratta di persone, aziende, enti che si uniscono liberamente al fine di produrre, consumare e gestire l’energia elettrica attraverso impianti energetici locali.
Elemento essenziale del progetto è quindi la produzione di energia in prossimità dei consumatori. Un esempio di produzione di energia è una scuola che sul proprio tetto installa un impianto fotovoltaico e condivide l’energia prodotta ai vicini che hanno scelto di far parte della stessa comunità di quartiere.
Purtroppo nel nostro Comune non esiste alcun progetto pensato per perseguire collettivamente questi importati obiettivi europei. Si mostra anche su questo tema l’evidente necessità di un dialogo con la cittadinanza, che, ad esempio a mezzo del bilancio partecipativo, avrebbe potuto orientare le scelte politiche.
Non molto tempo fa la dichiarazione del Sindaco in cui chiariva che il progetto definitivo per il Mercato Coperto avrebbe dovuto essere rivisto, come da richieste dei tecnici, secondo le più recenti indicazioni europee. Speriamo che anche l’ottica europea di produzione e condivisione energetica divenga parte essenziale di tutte le scelte urbanistiche comunali.
Valentina Remonato
Consigliere per la Coalizione Rovato Vale, La Civica, Rovato 2020

Come distinguere il lecito dal non lecito?

È noto che la pubblicità degli atti ha rappresentato la chiave di volta tra lo stato assoluto e lo stato di diritto: la visibilità e trasparenza del potere sono connotati imprescindibili ed essenziali di tutte le forme di democrazia esistenti. Il governo democratico, per citare note riflessioni in materia, è il governo del potere pubblico esercitato in pubblico. L’obbligo della pubblicità degli atti è l’elemento che consente il controllo necessario a distinguere il lecito dal non lecito, è l’opinione pubblica a pretendere ed esigere, a tutela del sistema democratico, che gli atti pubblici siano discussi e criticati.Questo principio base, entrato a far parte della coscienza politica degli stati moderni, è stato del tutto disatteso nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale. Nel corso della seduta il “Capitolato d’oneri per la concessione, accertamento e riscossione del canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria” non è stato sottoposto ad alcuna discussione. La deliberazione è quindi avvenuta nel silenzio più totale in relazione ad un documento che, invece, sarebbe dovuto essere discusso in aula. La riservatezza richiesta in relazione a questo Capitolato rappresenta una violazione dei principi base del nostro ordinamento. Dovrebbe, invece, essere pacifico che il percorso deliberativo debba seguire un confronto, tenendo sempre presente – ci ricorda Habermas – che la formazione dell’opinione pubblica comporta il discutere e il criticare gli atti pubblici e per fare ciò esige la pubblicità dei dibattiti.

Valentina Remonato Consigliere per la Coalizione Rovato Vale, La Civica, Rovato 2020

Luglio 2022 – Il Leone

La politica è quell’elemento che dà personalità all’attività tecnica degli uffici amministrativi. In sostanza, le idee politiche sono il mezzo attraverso il quale i Comuni crescono nei propri obiettivi. Gli effetti delle idee politiche portano ad avere un Comune che aumenta o meno la qualità di vita dei propri cittadini, che è bene o male urbanizzato, vicino o distante alle necessità delle persone. Molti cittadini oggi sono disinteressati e disgustati dall’assenza di un’attività politica vicina ai bisogni della cittadinanza. Nulla viene fatto affinché le critiche diventino motivo di ripensamento degli organi politici, che, trincerati dietro un fiume di dati tecnici, nascondono l’assenza di risposta ai problemi di cui, invece, sono pienamente responsabili.
Vedo grandi difficoltà di questa maggioranza ad avere idee politiche volte a dare una direzione, si osservano principalmente attività di ordinaria amministrazione. I rari progetti interessano il settore urbanistico, si presentano senza capacità della politica di dire in che termini tali ipotesi progettuali si inseriscano nelle necessità del territorio, dei cittadini, delle sue associazioni. Per rispondere alle richieste della cittadinanza bisogna saper fare politica, che non è parlare alla pancia delle persone, già gravemente preoccupate dalle emergenze che la nostra società sta affrontando. Purtroppo osserviamo il tentativo, non ancora riuscito, di costruire ponti, edifici, strade, ma nessuna attività del consiglio Comunale si è posta l’obiettivo di migliorare sinergicamente la qualità di vita della propria comunità nel prossimo futuro.
Valentina Remonato
Consigliere per la Coalizione Rovato Vale, La Civica, Rovato 2020

Cava Bonfadina

Quanto successo negli ultimi anni, non ultime pandemia covid e crisi idrica, ci insegna che tutelare l’ambiente è una delle nostre priorità. In quest’ottica è fondamentale impedire che Rovato e paesi limitrofi siano oggetto di interventi dannosi in tale ambito. Questo il senso della mozione che la minoranza ha tentato, inutilmente, di discutere in Consiglio Comunale contro l’inserimento di nuovi volumi da estrarre nella cava Bonfadina. E’ stata la minoranza, a fronte dell’inerzia del Comune di Rovato, a protocollare in Provincia osservazioni contro tale previsione. Situazione che deve far riflettere rispetto al futuro del bacino: anche la Rovedil era partita come cava di ghiaia. Sappiamo cosa è diventata! Purtroppo si profila un ulteriore rischio: nell’incontro in Provincia del 10/3/2022 si è discussa la proposta di apertura di una nuova discarica di rifiuti pericolosi in località Macogna, al confine con la frazione Duomo. I sindaci dei comuni confinanti erano tutti presenti a ribadire la loro contrarietà. Il comune di Rovato ha brillato.. per la sua assenza. Meglio soprassedere sulle spiegazioni del sindaco in consiglio comunale: si è trincerato dietro il fatto di non essere stato informato. È invece agli atti la pec inviata al Comune di Rovato come a tutti gli altri coinvolti. Servono azioni concrete per impedire questo e altri danni ambientali che si stanno profilando all’orizzonte. Non stiamo parlando di politiche di destra o di sinistra, ma della salute dei cittadini. Quali sono gli atti posti in essere dal Comune? Quante discariche dovranno essere approvate sul nostro territorio o in Comuni limitrofi perché l’amministrazione di Rovato decida di opporsi?
Mavì Gardella

Accoglienza dei profughi ucraini

La grande solidarietà che stiamo vedendo da parte dei rovatesi verso i profughi ucraini ha bisogno di tutto l’aiuto istituzionale possibile.
Per questa ragione abbiamo presentato una mozione affinché il Comune di Rovato, conformemente alle proprie capacità, partecipi attivamente al Sistema di accoglienza e integrazione del Ministero dell’Interno per i profughi, auspicando che vi siano al più presto misure applicative per un’accoglienza solidale e condivisa con l’attivazione dei programmi umanitari per coloro che sono costretti ad abbandonare la propria terra, il proprio paese, la patria, in seguito a eventi bellici.

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