Sicurezza – Il Leone, Settembre 2025

La sicurezza non può essere uno slogan, i gravi e violenti fenomeni territoriali che continuano a verificarsi lo dimostrano, in ultimo la grave aggressione a due agenti della Polizia Locale a cui va solidarietà e pieno sostegno. È sconcertante come nella notte tra il 16 e il 17 settembre siano stati brutalmente aggrediti per aver svolto il loro lavoro. Nel veicolo degli aggressori sono stati rinvenuti cocaina e hashish, oltre a denaro contante di piccolo taglio e materiale utilizzabile per confezionare stupefacenti. I giornali hanno riportato la notizia descrivendola come una scena di inaudita violenza. In questo contesto, la recente decisione del Consiglio Comunale di dotare la Polizia Locale di taser si conferma come una risposta sintomatica di un’amministrazione che agisce in emergenza: il livello di minaccia è ormai insostenibile, e quest’ultimo fatto di cronaca lo dimostra tristemente. Nel frattempo, mancano le misure davvero necessarie per avere un paese sicuro e purtroppo, non sono e non saranno gli slogan politici delle prossime elezioni a trovare le soluzioni di competenza sovralocale. Intanto il nostro Comune è ancora senza lo sportello per le vittime di violenza, introdotto dalla minoranza e revocato dalla maggioranza. Forse si dovrebbero ascoltare di più i cittadini quando si amministra e fare meno slogan irrealizzabili in campagna elettorale.

 Il mio impegno è in un’ottica di coerenza dei doveri gravanti in capo ai consiglieri comunali, di controllo e verifica, per una Rovato concreta e vicina ai bisogni d
elle persone, capace di aprirsi all’ascolto dei propri cittadini.

Valentina Remonato, Consigliere per la Coalizione Rovato 2020, Rovato Vale, La Civica

 

Mercato coperto e bilancio – Il Leone, Agosto 2025

Nell’ultimo Consiglio sono emerse forti criticità sul bilancio 2025–2027, poiché l’equilibrio finanziario risulta assicurato solo dall’uso dell’avanzo di amministrazione e non da entrate ordinarie.

Cresce anche l’indebitamento, raggiungendo € 5,8 milioni, di cui € 2.631.800 in ragione di un previsto nuovo mutuo, mentre i principali progetti del PNRR risultano ancora incompleti.

L’edificio nel Foro Boario è in costruzione grazie ai finanziamenti ricevuti per la sua funzione di mercato coperto. Le dimensioni attuali sono la metà di quelle previste dal progetto completo: superficie complessiva 4.445 mq, di cui 760 destinati alla sala espositiva al piano terra già realizzato. Per la parte oggi visibile sono impiegati € 1.222.800 tramite mutuo comunale e € 1.500.000 dall’Unione Europea. Il costo complessivo previsto è di € 4.794.200. È un’opera di cui i cittadini non avevano alcun bisogno, ed è paradossale che la maggioranza pensi che chiamarla area mercatale cambi la sostanza. L’edificio rimane finanziato quale mercato coperto caratterizzato dalla sua enorme area espositiva e rappresenta l’ennesima cementificazione inutile, collocata nel cuore di Rovato con effetti deturpanti sul paesaggio.

Il Documento di Programmazione 2026–2028 si è rivelato privo di visione politica. Le risorse sono ormai azzerate: nessun avanzo per investimenti e persistenti difficoltà nella riscossione dei tributi. L’unica strategia indicata è la vendita dei beni comunali, con l’obiettivo di ricavare oltre un milione di euro. In sintesi, una gestione limitata a obiettivi contingenti e priva di prospettiva di lungo periodo.

Valentina Remonato, Consigliere per la Coalizione Rovato 2020, Rovato Vale, La Civica

Non solo soldi – Il Leone, luglio 2025

I consiglieri comunali ricevono 21 euro per la loro attività: nel 2024, dove si sono tenuti 6 consigli e 6 commissioni, un consigliere ha ricevuto al massimo un totale di 252 euro l’anno. Il ruolo in esame non è paragonabile a quello svolto dagli assessori, che ricevono 1.863 euro mensili ciascuno e che quindi in un anno possono arrivare a 22.356 euro (salvo non vi sia un altro lavoro retribuito che riduce l’importo al 50%). Questa differenza economica evidenzia la distinzione: alla Giunta (composta dagli assessori) è assegnato il ruolo d’azione, mentre il Consiglio ha un ruolo di indirizzo e verifica. La minoranza (ovvero i candidati sindaci e i loro candidati consiglieri che hanno perso le elezioni raggiungendo un minimo di voti) ricopre unicamente i ruoli di consigliere comunale, in un numero insufficiente a determinare le scelte dell’ente, che vengono invece assunte dalla maggioranza dei consiglieri. È quindi un errore percepire la minoranza come un’antagonista con potere decisionale. Al massimo, il consigliere eletto in minoranza che dovesse trovarsi sempre d’accordo con la maggioranza aderirebbe ad essa, ma non potrebbe mai e in alcun modo forzare la maggioranza ad adottare decisioni di minoranza. In sostanza, è sbagliato pensare che la minoranza possa collaborare con la maggioranza, quello che può succedere è unicamente che la maggioranza scelga di relazionarsi con essa. In conclusione, la collaborazione tra maggioranza e minoranza, intesa come risultati effettivi di quest’ultima, dipende dalla volontà della maggioranza. L’attuale maggioranza, nel corso di questo mandato, nemmeno ha consentito alla minoranza di discutere tutti gli argomenti dalla stessa indicati nel consiglio richiesto da un quinto dei consiglieri.

Valentina Remonato, Consigliere per la Coalizione Rovato 2020, Rovato Vale, La Civica

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Giovani – Il Leone, Giugno 2025

Sono circa le 23 di venerdì 20 giugno 2025 quando, in piazza Palestro, inizia uno scontro tra giovanissimi che porta all’accoltellamento di un sedicenne; nei giorni seguenti gli articoli di cronaca parlano di ferite non gravi e di futili motivi.
Un anno prima, il Sindaco spiegava il cambio di circolazione e la nuova ZTL affermando che “La problematica del disturbo alla quiete pubblica ed al riposo dei cittadini residenti è aumentata negli ultimi anni con l’aumentare dei locali presenti che richiamano un notevole numero di giovani, purtroppo troppo spesso ben poco rispettosi delle regole della convivenza ed anche del codice della strada con tutti gli effetti che ne conseguono”.
Modificare la viabilità, guidati dall’obiettivo di portare quiete, si è confermato, a distanza di un anno, un metodo fallimentare. In ogni giovane abbandonato a sé stesso vi è un’opportunità mancata; in ogni scelta amministrativa sbagliata vi è una responsabilità collettiva. Una comunità che pone al centro i giovani, che sa rispondere ai loro bisogni (capace di dare prospettive e obiettivi futuri) ha speranza; negare la loro esistenza, escluderli e porli ai margini non farà altro che aumentare le difficoltà che, per natura, interessano in particolare l’età adolescenziale: un’età di conquiste e nuove scoperte, ma che, se non inserita in una dinamica di crescita virtuosa, rischia di portare ai peggiori epiloghi. Troppo facile scaricare sugli esercizi pubblici problematiche ben più complesse. I diritti delle persone e la libertà d’impresa non possono essere messi al bando per l’incapacità di trovare vere soluzioni ai problemi.
Valentina Remonato
Consigliere per la Coalizione Rovato 2020, Rovato Vale, La Civica

 

Conto Economico in Negativo – Il Leone, Maggio 2025

Per la prima volta dal 2020, il conto economico di Rovato chiude in negativo: -1,5 milioni di euro. Nel 2024 il Comune ha speso più di quanto abbia incassato. Nel 2025, pur disponendo ancora di fondamenta solide, la parte disponibile dell’avanzo di amministrazione è ridotta a 576.436 euro, un margine limitato che condizionerà la futura programmazione.

Sempre nell’ultimo consiglio è stato inserito tra i beni alienabili un reliquato stradale in Via Poffe, nell’area interessata dalla maxi officina per i treni a idrogeno di Ferrovie Nord Milano, parte del progetto H2iseO, dal valore complessivo di oltre 392 milioni di euro, dei quali 22.620.986 € sono stati destinati al complesso rovatese.

Eppure, il Comune non ha chiesto, come opera compensativa, nemmeno un marciapiede limitrofo a tutta l’area, mentre già il 13 febbraio nella nuova struttura veniva inaugurato il nuovo treno, mancavano e tuttora mancano i soli 250 metri di pista ciclabile richiesta a fronte della mastodontica opera. Molto di più doveva essere negoziato dal Comune di Rovato, che ha perso l’occasione per dare idonee risposte alle nuove necessità, createsi sulla viabilità di tutta l’area.

Sono poi stati ratificati due interventi dichiarati urgenti: l’acquisizione dell’ex cinema oratorio e l’illuminazione del campo da rugby. Tuttavia, non si tratta di vere urgenze, ma di criticità note da tempo, che avrebbero dovuto essere previste già nel bilancio di febbraio.

Valentina Remonato

Consigliere per la Coalizione Rovato Vale, Rovato 2020, La Civica

Estratto pagina 29 della Relazione dell'Organo di revisione sul RENDICONTO 2024

Promozione delle Associazioni – Il Leone, Aprile 2025

Le numerose associazioni del territorio devono essere ringraziate per il loro impegno e altruismo, che spesso si concretizza anche in servizi di pubblica utilità, che, se mancassero, causerebbero gravi vuoti sociali.
Il sostegno a queste realtà deve essere costante e meriterebbe dall’amministrazione anche maggiore attenzione in termini di coordinamento e sinergia. È doveroso evidenziare che le numerose delibere della Giunta di assegnazione contributi straordinari ad associazioni impongono una lettura comparativa verso chi i fondi li chiede e non li ottiene.
Sarebbe opportuno che l’amministrazione facesse proprio un metodo trasparente che disciplini anche le situazioni di diniego all’assegnazione dei fondi, un metodo che dia trasparenza alla gestione di tutte le richieste, evitando così il rischio di generare una mancanza di fiducia tra le associazioni che non ricevono contributi, rispetto a quelle che li ricevono.
Sarebbe utile pubblicare ogni anno l’elenco riepilogativo di tutte le richieste ricevute di contributi pubblici (sia economiche che materiali) e la motivazione principale per cui vi è stato l’esito di accoglimento o rigetto di ciascuna. Questo strumento consentirebbe di rendere chiara la scelta politica alla base di ciascuna decisione, in un’ottica di tutela della trasparenza amministrativa.
Una gestione di questo tipo aumenterebbe la consapevolezza dei cittadini sul metodo decisorio adottato.
Valentina Remonato
Consigliere per la Coalizione Rovato 2020, Rovato Vale, La Civica

Taser alla Polizia Locale – Il Leone, Febbraio 2025

Il taser è uno strumento che la polizia locale può avere in dotazione, così come le pistole. Le linee guida nazionali stabiliscono che le pistole elettriche (taser) possano essere usate solo previa specifica formazione e che l’uso debba essere proporzionato alla minaccia. Il Consiglio Comunale, nella seduta di questo mese, ha dato in uso questo strumento alla polizia locale rovatese. La triste considerazione che ritengo esserci alla base è che se c’è bisogno di dare alla polizia locale armi, significa che la potenza delle minacce è aumentata a tal punto che la risposta adeguata non possa che richiedere in certe situazioni l’uso del taser.
La vera questione è quindi che il nostro territorio ha seri problemi di sicurezza. La politica non sta dando una risposta adeguata a tale problematica, e il continuo aumento del senso d’insicurezza locale ha portato la maggioranza rovatese a equipaggiare la polizia locale con questa nuova arma. Speriamo che non sarà mai necessario usarla, ma è chiaro che, se viene consegnata, l’ipotesi concreta sussiste. Questo rappresenta l’ennesimo simbolo di una politica incapace di migliorare la nostra società, costretta ad adottare misure estreme per prevenire il peggio: ovvero l’ipotesi di soggetti fuori controllo talmente pericolosi da costringere gli agenti di polizia locale a usare armi per gestire la situazione. Armi che gli studi medici ritengono capaci di causare la morte se usate su soggetti con disturbi cardiaci.

Valentina Remonato
Consigliere per la Coalizione Rovato 2020, Rovato Vale, La Civica

Criticità del Bilancio di Fine Anno – Il Leone, Gennaio 2025

Le modifiche di fine anno al bilancio offrono uno spaccato significativo sulla gestione delle risorse. Tra le questioni che meritano attenzione vi sono i prelievi dal fondo di riserva e le numerose variazioni di bilancio.
Innanzitutto, il prelievo di 8.000 € dal fondo di riserva per coprire le spese di notifica delle numerose sanzioni erogate agli automobilisti, per le violazioni della nuova ZTL, suscita interrogativi. Un simile impiego delle risorse non sembra propriamente “imprevisto”, considerato che il tema dell’aumento delle sanzioni era emerso già al momento dell’introduzione della nuova viabilità. Se la pianificazione fosse stata corretta, non sarebbe stato necessario attingere al fondo destinato a situazioni emergenziali. Così come non sarebbe stato necessario spostare con urgenza 5.000 € per poter procedere all’approvvigionamento dell’albero di Natale.
Un’altra questione di rilievo riguarda la frequenza e la mole di variazioni al bilancio, da cui emerge l’impossibilità per i consiglieri di ottenere un quadro chiaro e completo degli obiettivi di questa maggioranza. Si assiste a una proliferazione di modifiche non accompagnate da una visione organica.
Il piano comunale di Protezione Civile per emergenza da rischio sismico e idrogeologico, aggiornato quest’anno, non è stato oggetto di un’ampia discussione pubblica. Coinvolgere la comunità e i volontari avrebbe non solo arricchito il piano, ma anche aumentato la consapevolezza dei cittadini sui comportamenti da adottare in caso di emergenza.
Una buona politica dovrebbe consentire di rispondere tempestivamente alle esigenze presenti e future.
Valentina Remonato Consigliere per la Coalizione Rovato 2020, Rovato Vale, La Civica

Trasparenza negata – Il Leone, Dicembre 2024

Finalmente è entrato in carica il quarto consigliere comunale della coalizione Rovato Vale, La Civica e Rovato 2020. Un ingresso che ha richiesto un anno, per la mancata applicazione dell’art. 38 del Testo Unico degli Enti Locali (TUEL). Le dimissioni risalivano a novembre 2023; sarebbe bastato contattare gli eletti di La Civica per permettere ad Alessandro Botticini d’entrare subito. Il nuovo consigliere ha costituito il Gruppo Partito Democratico.
Inoltre, è emerso che le lettere inviate dai cittadini al Consiglio Comunale non vengono condivise con i consiglieri. Pensavate che tutti i consiglieri fossero informati? Non è così. È sconcertante osservare il mancato riscontro positivo alla mia richiesta di ricevere copia delle comunicazioni ricevute dal Comune, indirizzate al Consiglio e/o alla sottoscritta, ivi incluse tutte le comunicazioni inviate alla Presidente, in qualità di rappresentante del Consiglio. Pare sia impossibile per il Comune andare a recuperarle, ma risulta evidente che, se fossero state raccolte di volta in volta in un apposito luogo, questa situazione non si sarebbe creata.
Al momento non è stato neppure dato riscontro alla seconda richiesta: non esiste un archivio dedicato a queste comunicazioni? Prosegue così un mandato politico, impegnato a non rendere la minoranza partecipe. Un metodo nel quale un migliaio di pagine ci vengono consegnate appena cinque giorni prima della seduta, rendendo, di fatto, impossibile l’attività di controllo. Il Consiglio, da organo d’indirizzo politico, diviene un triste passaggio burocratico, privato del suo nobile ruolo di luogo per la discussione politica.
Valentina Remonato
Consigliere per la Coalizione Rovato 2020, Rovato Vale, La Civica

Allarme Cocaina a Rovato – Il Leone, Novembre 2024

La notizia che a Rovato si consuma più cocaina che a Milano, come evidenziato dalle analisi dei reflui fognari avvenute in estate, è un dato allarmante che avrebbe dovuto spingere l’amministrazione ad agire prontamente e con determinazione, coinvolgendo l’intero Consiglio comunale nella ricerca delle migliori soluzioni. Tuttavia, ad oggi, nessuna concreta iniziativa è stata portata all’attenzione del Consiglio.
La gestione di una problematica così grave richiede trasparenza e una pianificazione politica efficace. Trovo triste dover constatare che il Consiglio sia stato utilizzato come strumento di propaganda, anziché come luogo di confronto per trovare soluzioni. Un’amministrazione responsabile dovrebbe coinvolgere tutti i consiglieri in un’attività di dialogo e collaborazione. Anche il test antidroga, promosso come segnale istituzionale, è rimasto fino ad oggi un mero proclama d’intenti del Consiglio. Nessuna concreta iniziativa è stata messa in campo per coinvolgere tutte le forze politiche nell’elaborazione di strategie condivise, mirate alla prevenzione e al contrasto dell’uso di stupefacenti sul nostro territorio.
Mi spiace osservare come questo tema coinvolga sempre più giovanissimi e come la società non sia chiamata nella sua interezza a trovare soluzioni sociali all’altezza di queste drammatiche e urgenti sfide. L’attività del Consiglio non dovrebbe essere limitata alla sola alzata di mano della maggioranza, senza alcuna volontà di confronto sui metodi e le possibili scelte, così come le scelte amministrative non dovrebbero essere l’esito di un piatto preconfezionato, escludendo le minoranze da qualsiasi coinvolgimento. Un tale metodo rappresenta la conseguenza di una visione riduttiva del ruolo di rappresentanza svolto da ciascun consigliere, snaturando il senso stesso della partecipazione politica.
Valentina Remonato
Consigliere per la Coalizione Rovato 2020, Rovato Vale, La Civica