GIACOMO MATTEOTTI – Il Leone, Febbraio 2024

Fu eletto nel 1919 in Parlamento e intervenne 106 volte in aula, con discorsi su temi spesso tecnici, amministrativi e finanziari. Lo soprannominarono Tempesta per il suo carattere intransigente. Nel 1923 analizzรฒ โ€œUn anno di dominazione fascistaโ€, dimostrando, con dati alla mano, che mai tanto, come nellโ€™anno fascista, โ€œlโ€™arbitrio si รจ sostituito alla legge, lo Stato asservito alla fazione, e divisa la Nazione in due ordini, dominatori e sudditiโ€. Lui era Giacomo Matteotti.
Il 30 maggio 1924 Matteotti prese la parola alla Camera dei deputati per contestare i risultati delle elezioni tenutesi il precedente 6 aprile e le violenze intervenute nella stessa giornata. Il 31 maggio 1924 Mussolini scrisse sul Il Popolo d’Italia che la maggioranza era stata troppo paziente e che la “mostruosa provocazione” di Matteotti meritava qualcosa di piรน concreto di una risposta verbale.
Il 10 giugno 1924 Tempesta moriva assassinato, ma il suo pensiero ha continuato a scorrere nella storia della nostra nazione, nel ritorno della democrazia, nella nascita della nostra Repubblica.
Il Parlamento con unโ€™apposita legge del 2023 ha deciso di celebrare la sua figura. Nel corso di questโ€™anno siamo quindi chiamati a tutelare e diffondere la conoscenza della vita, dell’opera, del pensiero di Giacomo Matteotti anche attraverso apposite campagne di comunicazione istituzionale, di progetti di promozione e ricerca.
Mi auguro che la maggioranza, in controtendenza con la triste e non motivata scelta del 2021 di non revocare la cittadinanza onoraria a Mussolini, decida di unirsi alle iniziative di ricordo di Giacomo Matteotti.
Valentina Remonato Consigliere per la Coalizione Rovato 2020, Rovato Vale, La Civica