Cultura Zero Mattone 100% – Il Leone, Gennaio 2026

Vorrei che i giovani fossero messi davvero al centro delle scelte politiche. Non portano un numero di voti paragonabile ad altre generazioni e, se molto giovani, nemmeno votano. Per questo spesso non sono al centro degli slogan e dell’attenzione politica. Eppure sono loro a determinare il benessere futuro della società.

Dove si investe sui giovani, i risultati arrivano: alcune nazioni hanno superato il 60% di laureati tra i 25 e i 34 anni e hanno visto crescere in modo significativo anche l’economia. In Irlanda, ad esempio, a fronte di questo investimento si è stimata una crescita fino al 3,4% del PIL nel 2025. Già questo dovrebbe far riflettere sulle conseguenze del non investire sulle nuove generazioni in termini di opportunità di studio.

Ma c’è anche un tema di qualità della vita: una generazione di adolescenti che alcuni studiosi stanno definendo come caratterizzati da assenza di speranza nel futuro è una sconfitta sociale profonda. Servono soluzioni di lungo periodo: spazi di ritrovo, centri sportivi, iniziative culturali che rendano i giovani protagonisti e, quando possibile, anche alla guida di progetti.

Se si investono € 4.794.200 in un edificio pensato come mercato coperto del Foro Boario (finanziato per quel fine) e poi sull’uso di questo nuovo immobile si cambia idea, affidandolo gratuitamente a una realtà privata per farne una pinacoteca, nella cultura come Comune ho investito lo 0% dei soldi, nel cemento il 100%. Chi crede nella cultura la pone al centro prima, e sa che non è uno strumento tappabuchi dopo una spesa pubblica gigantesca. La cultura è opportunità di crescita e benessere che deve essere posta al centro degli investimenti e non a margine.

Valentina Remonato Consigliere per la Coalizione Rovato Vale, Rovato 2020, La Civica

Programmazione e scelte che pesano sul futuro – Il Leone, Dicembre 2025

Nel Consiglio Comunale sono state affrontate scelte che graveranno sul futuro di Rovato. Nella programmazione (DUP) manca una valutazione comparativa tra bisogni, scelte e risultati perseguiti, mentre sul PNRR incombono i rischi da ritardo per le opere in cantiere che eventualmente non dovessero essere concluse alla scadenza del 31/12/2026.
Sul tema della sostenibilità, il caso dell’edificio nel Foro Boario è emblematico: finanziato come mercato coperto, oggi la maggioranza ipotizza altri utilizzi, come una pinacoteca, creando incoerenza tra atti amministrativi e dichiarazioni pubbliche.
Nel bilancio spicca l’assenza del Fondo Pluriennale Vincolato di parte capitale, che rende meno leggibili gli effetti delle decisioni odierne. Preoccupa il nuovo mutuo da 3,8 milioni, nel 2028, per un teatro da 450 posti e un costo complessivo di oltre 6 milioni: la maggioranza vuole duplicare la dimensione della recente e già gigantesca costruzione del Foro Boario. Si tratta di ampliarla aggiungendovi questa enorme sala. Un’ulteriore cementificazione che ho contestato, lontana dall’idea in cui credo di riqualificazione dell’esistente. Decisioni simili andrebbero prima discusse con la cittadinanza.
I documenti su partecipazioni societarie e servizi locali sono redatti, ma privi di lettura politica. Servizi come rifiuti, illuminazione, mensa scolastica o assistenziale incidono ogni giorno sulle famiglie, ma mancano analisi su costi, qualità e ricadute sociali. Il Consiglio deve esercitare indirizzo e controllo: senza una programmazione politicamente chiara non c’è lungimiranza e le conseguenze ricadranno, ancora una volta, sui cittadini.
Valentina Remonato
Consigliere per la Coalizione Rovato 2020, Rovato Vale, La Civica

Comunità Energetica, Il Leone, Novembre 2025

Nella Comunità Energetica Rinnovabile (CER) i cittadini possono produrre e condividere energia elettrica da fonti rinnovabili. L’idea è ottima. Oggi però, nel Comune di Rovato, è stata creata una CER zoppa. Questo progetto non ha goduto di un lavoro congiunto all’interno di una commissione che ne garantisse un iter trasparente e pubblico.
Lo Statuto della CER rovatese, questo mese, è tornato in consiglio comunale per essere migliorato. Purtroppo però la struttura giuridica di associazione non riconosciuta è rimasta invariata, quindi i debiti eventualmente maturati dall’associazione si potrebbero riversare sulle tasche dei singoli aderenti che la amministrano ovvero che agiscono in suo favore. Ciò accadrà se la CER dovesse trovarsi a far fronte a spese superiori alle proprie entrate, come ad esempio qualora vi fosse un incidente che, per colpa di un disfunzionamento dell’impianto elettrico della CER, causi danni ingenti alla linea che il patrimonio della CER non è in grado di coprire. In questo caso gli aderenti attivi dovranno pagare di tasca loro.
È evidente come questa non sia la migliore premessa per un progetto vincente. Sarebbe stato doveroso tutelare tutti gli aderenti da rischi economici ulteriori rispetto all’importo investito. Il mio voto a questo progetto è contrario perché credo che le istituzioni debbano mettere le proprie competenze a tutela dei cittadini, evitando di creare strutture con rischi che ben avrebbero potuto essere evitati nell’ambito di un’iniziativa comunale.
Il progetto avrebbe invece meritato il massimo delle tutele, visto il nobile obiettivo di uno sviluppo energetico rinnovabile.
Valentina Remonato
Consigliere per la Coalizione Rovato 2020, Rovato Vale, La Civica

Fine Anticipata dell’Accordo tra i Comuni sulla Polizia Locale – Il Leone, Ottobre 2025

È terminata la gestione associata della Polizia Locale: l’accordo, nato per durare vent’anni, si è chiuso dopo meno della metà del periodo previsto. Il Comune di Cazzago San Martino ha interrotto la collaborazione. Il Consiglio comunale ne ha semplicemente preso atto, senza ricevere alcuna relazione sugli effetti di questa decisione, né documenti sulle motivazioni del partner, né alcun tentativo di mediazione.
Con la quinta variazione al bilancio 2025-2027 cresce il mutuo
destinato all’area del mercato coperto: +725 mila euro. Il totale sale così a 1.642.000 euro, un impegno che grava sull’indebitamento complessivo del Comune. Le coperture si fondano su oneri, alienazioni e contributi pubblici: risorse variabili e incerte, dove basta un ritardo per alterare gli equilibri.
Il bilancio consolidato 2024 dovrebbe essere una fotografia reale dei rapporti economici tra il Comune e le sue partecipate. Vista la centralità di Cogeme, sarebbe stato opportuno un passaggio in Consiglio per illustrare strategie e prospettive. Le sue scelte pesano direttamente sui conti comunali e, in ultima istanza, sulle tasche dei cittadini.
Sul tema del cantiere della nuova scuola materna, è stato richiesto che siano rispettati tempi e standard di qualità, ribadendo l’importanza della scuola in tutto il territorio.
Nei verbali consiliari, un’anomalia: la verifica passa dalla delibera 17 alla 19. Mancante la n. 18, quella che riportava le critiche sull’assenza di un verbale unico. La richiesta di introdurla è stata respinta. Una decisione che riduce la trasparenza, privando i cittadini di un quadro unitario e completamente verificato dell’attività consiliare.
Valentina Remonato
Consigliere per la Coalizione Rovato 2020, Rovato Vale, La Civica

 

Comunità Energetica Rinnovabile (CER) – Il Leone, Marzo 2025

Il Consiglio ha approvato la Comunità Energetica Rinnovabile (CER), uno strumento che, se implementato efficacemente, è utile per raggiungere l’obiettivo dell’UE del 32% di energia rinnovabile entro il 2030. Le attività, tuttavia, non si sono sviluppate all’interno di una commissione, come previsto dal Consiglio Comunale. L’esercizio dei diritti dei consiglieri non è uno scambio di favori: la mia linea politica chiedeva il rispetto della decisione consiliare e, quindi, la creazione di una commissione per le CER, obbligatoriamente soggetta a verbali e aperta alla partecipazione dei cittadini come uditori, in quanto pubblica.

È noto che le CER promuovono l’autosufficienza energetica, ad esempio condividendo impianti fotovoltaici su edifici pubblici, ma il successo richiede un impegno diffuso e trasparente, che vada oltre la sola produzione di energia. Il metodo seguito, privo del mio appoggio, ha condotto a una risoluzione con diverse criticità. La forma giuridica scelta per la CER non è quella dell’associazione riconosciuta: i soci che agiscono in nome e per conto dell’associazione rischiano di dover pagare di tasca propria qualora l’associazione non riesca a onorare i propri debiti, fermo restando che l’impegno per essa non è retribuito.

La politica che fa la differenza non cerca un posto nelle decisioni a porte chiuse: per partecipare a quel tipo di confronto non è nemmeno necessario essere consiglieri. L’opposizione lavora nel proprio ruolo istituzionale, con spirito di apertura e trasparenza, affinché interessi pubblici e diritti dei cittadini siano tutelati. Il potere decisionale spetta alla maggioranza.

Valentina Remonato
Consigliere per la Coalizione Rovato 2020, Rovato Vale, La Civica

Case con pannelli solari

Necessaria maggiore trasparenza – Il Leone, Ottobre 2024

Questa maggioranza non fa altro che incentivare divisioni e scontri. La gestione del bilancio del Comune rappresenta uno degli aspetti centrali per garantire trasparenza e sviluppo sostenibile del territorio. Un’amministrazione efficiente deve assicurare che ogni variazione di bilancio sia giustificata e ben pianificata politicamente. Restano sempre misteriosi i ragionamenti politici alla base delle scelte compiute. La Giunta prosegue l’interminabile corsa alle variazioni urgenti per evidenti errori di pianificazione. Recentemente ha approvato variazioni al bilancio giustificate dall’esigenza di tinteggiare le aule scolastiche; modificare il progetto dell’ex cinema corso come richiesto dalla Sovrintendenza Archeologica e realizzare una vasca idraulica per l’area del mercato coperto, si tratta di attività che avrebbero dovuto essere inserite nei progetti iniziali. Tutte queste operazioni si sarebbero potute programmare con largo anticipo, evitando di generare l’urgenza. Si aggiunga tra le recenti scelte quella di modificare la destinazione dei fondi togliendo15.000 alla raccolta dei rifiuti abbandonati e altri 30.000 euro alle associazioni.
Le minoranze continuano ad essere escluse da qualsiasi coinvolgimento. Anche quest’anno ho ricevuto l’invito al Consiglio comunale straordinario per la consegna dei Leoni d’Oro, ma nulla mi è stato comunicato sui motivi delle scelte e sul metodo di individuazione dei premiati, si conferma così una monca visione del ruolo di rappresentanza svolto da ciascun consigliere. Snaturando il senso stesso della convocazione di un consiglio straordinario.Valentina Remonato
Consigliere per la Coalizione Rovato 2020, Rovato Vale, La Civica

La Politica – Il Leone, Agosto 2024

La politica è bella perché può migliorare la vita delle persone. Se i suoi interpreti sono coraggiosi, le idee diventano progetti per la comunità.

I miglioramenti sono raggiunti solo grazie alla consapevolezza che ciò che non esiste potrà esistere: l’abbattimento delle barriere architettoniche è possibile se la comunità lo vuole.

Una maggiore qualità di vita ci potrà essere se la maggioranza diviene capace d’interpretare le opportunità economiche e sociali (come il PNRR). L’urbanizzazione dei luoghi può inserirsi nel territorio restaurando gli immobili come fa la biblioteca in Corso Bonomelli o deturpando il paesaggio come il nuovo gigantesco immobile del mercato coperto nel Foro Boario.

Non è vero che non esistono soluzioni migliori: anche le antenne inevitabili, come quelle necessarie ai servizi essenziali, possono essere mimetizzate, anziché inserite con tutta la loro bruttezza in meravigliosi luoghi.

Cari cittadini, rimpadronitevi della politica, rimpadronitevi del territorio. Voi siete la nostra comunità. Siate presenti per ricordare ai nostri amministratori che sono lì per voi. Viva la politica, viva tutti coloro che sanno esserci non per sé, ma per tutti, per una società giusta.

Valentina Remonato

Consigliere per la Coalizione Rovato 2020, La Civica, Rovato Vale

Rappresentanza delle minoranze

  • L’art. 38 comma 8 TUEL sancisce che “Le dimissioni dalla carica di consigliere, indirizzate al rispettivo consiglio, devono essere presentate personalmente ed assunte immediatamente al protocollo dell’ente nell’ordine temporale di presentazione… Esse sono irrevocabili, non necessitano di presa d’atto e sono immediatamente efficaci. Il consiglio, entro e non oltre dieci giorni, deve procedere alla surroga dei consiglieri dimissionari, con separate deliberazioni, seguendo l’ordine di presentazione delle dimissioni, quale risulta dal protocollo”.

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Risposta del Sindaco sull’Interrogazione per la ZTL

Ad inizio mese, nell’esercizio delle mie funzioni di Consigliere, ho formalmente presentato un’interrogazione al Sindaco chiedendo:
La revisione delle modifiche alla viabilità e alla ztl, in particolare sollevando preoccupazioni ricevute dai cittadini riguardo alle recenti modifiche alla viabilità, introdotte con l’Ordinanza n. 136 del 20 maggio 2024, e alla Zona a Traffico Limitato (ZTL) Leggi tutto “Risposta del Sindaco sull’Interrogazione per la ZTL”