CONSIGLIO COMUNALE DEL 05.03.2026
1) Verbale seduta precedente
2) Comunicazione deliberazione della Giunta Comunale n. 315 del 22.12.2025 e n. 3 del 12.01.2026 “Modifica dei residui presunti al 31 dicembre 2025…”
3) Ratifica deliberazione adottata dalla Giunta Comunale n. 22 del 02/02/2026 (contributo PNRR)
4) 3^ Variazione al Bilancio di Previsione 2026-2028
5) Mozione sicurezza locali pubblici
Nota: Riflessione sull’impianto di bitume
Questa verifica non è una formalità, ma una garanzia di trasparenza e correttezza dell’azione pubblica. Per questo motivo, in ogni seduta consiliare si deve procedere alla verifica e all’approvazione del verbale della seduta precedente: è il momento in cui il Consiglio conferma che quanto riportato corrisponde realmente a ciò che è stato detto e deciso.
Nel testo della deliberazione che ci viene sottoposta, però, il verbale è diviso in più documenti e risulta omessa la verbalizzazione della prima deliberazione assunta nella seduta del 18 dicembre 2025, quella con cui il Consiglio ha esaminato e discusso i verbali delle sedute precedenti. Questa omissione non è irrilevante, perché comporta la cancellazione dal controllo pubblico dell’intera discussione, o peggio non discussione, svolta su quell’argomento, considerato il doveroso controllo di un verbale unitario e integralmente verificato dai consiglieri.
Tale omissione è inoltre in contrasto con il Regolamento del Consiglio comunale, che all’articolo 61 stabilisce che il Consiglio debba approvare i verbali delle proprie sedute. Tale attività dovrebbe assicurare ai cittadini la verifica e quindi la correttezza di tutti i fatti a loro riportati.
Il controllo del verbale da parte del Consiglio non dovrebbe essere considerato un dettaglio tecnico: è una responsabilità diretta di ogni consigliere e rappresenta una tutela concreta per i cittadini, che devono sempre poter contare su verbalizzazioni verificate dal Consiglio comunale quando descrittive di fatti in esso e da esso compiuti.
Per queste ragioni, l’emendamento che presento non introduce nuovi contenuti, ma chiede semplicemente di ripristinare integralmente ciò che è avvenuto, reinserendo la deliberazione mancante, così da consentire al Consiglio di svolgere con completezza il proprio ruolo di garanzia e trasparenza.
La comunicazione riguarda due deliberazioni della Giunta, ovvero il terzo prelievo dal fondo di riserva del 2025 e la modifica dei residui presunti al 31 dicembre 2025 nel bilancio 2026-2028, con conseguente variazione di cassa.
Si tratta di atti tecnici previsti dalla normativa contabile: la Giunta può intervenire su alcune poste di bilancio e poi informare il Consiglio, che ne prende atto. Ma non basta dire che un atto è formalmente corretto, è necessario anche riflettere sui numeri del bilancio.
Ricordo che la Corte dei Conti in data 22.12.2022 – con riferimento alle verifiche sugli anni precedenti – raccomandava di adottare tutte le misure utili a migliorare l’efficienza dell’attività di riscossione in conto residui, in particolare per le entrate “IMU/TASI”, “TARSU-TIA-TARI-TARES”” e “Sanzioni per violazioni codice della strada”, nonché l’efficienza dell’attività di contrasto all’evasione tributaria in relazione all’entrata “IMU/TASI”.
Nonostante le passate raccomandazioni della Corte dei Conti di migliorare l’attività di riscossione e contrasto all’evasione tributaria, nella seduta del 18.01.2024 ritenevo doveroso rilevare che nel bilancio di previsione 2024-2026 erano accantonati oltre € 850.000 di crediti difficilmente recuperabili relativi a IMU/TASI, TARI e multe stradali. Il metodo che rilevavo all’epoca purtroppo non è stato corretto e ora leggiamo un dato che colpisce: oltre 4 milioni di residui in meno.
La modifica dei residui porta ad una riduzione significativa delle entrate residue: I residui presunti iniziali erano di circa 18,9 milioni di euro- Mentre i residui dopo la variazione sono di 14,8 milioni. La differenza è di 4,08 milioni di euro.
Questo significa che una parte delle entrate che il Comune prevedeva di incassare non risulta più esigibile o viene comunque ridimensionata. È un aggiornamento contabile che può essere necessario, ma che impone di considerare come di nuovo manchi la motivazione politica, la maggioranza non spiega perché queste cifre erano state stimate in modo così diverso quando il bilancio è stato approvato.
Il caso più evidente è la TARI. I residui passano da oltre 3,5 milioni a circa 1,57 milioni, con una riduzione di quasi 2 milioni di euro. Può essere dovuto a crediti difficilmente recuperabili, correzioni nelle stime o aggiornamenti dei dati di riscossione. Qualunque sia la ragione, sarebbe utile che venisse spiegata con chiarezza, perché la TARI è una delle entrate più rilevanti per il funzionamento dei servizi comunali.
Altra voce che lascia di sconcerto è Il contributo regionale da 1 milione che scompare. Ho visto tanta pubblicità quando i fondi erano previsti in arrivo dalla regione, ma oggi leggo zero motivazioni loro scomparsa. Dovrebbe invece essere chiarito: se si tratta di una perdita del finanziamento, di uno spostamento temporale o di una diversa modalità di copertura dell’intervento. Ricordo il sindaco che raccontava di come nell’analisi del progetto i tecnici regionali avessero evidenziato la necessità di una viabilità moderna con piste ciclabili e pensata in relazione ai moderni standard. È tutto sparito? Al loro posto un parcheggio a debito anziché finanziato?
Quando si parla di cifre di questa entità, è la responsabilità politica e non quella contabile ad imporre a chi amministra di spiegare la situazione. [Sul punto l’assessore è intervenuto per chiarire che i fondi erano stati ricevuti a settembre 2025. Quindi ho rilevato che evidentemente c’è stato un errore se l’informazione non è arrivata al Consiglio venendo riportata solo nel bilancio di marzo 2026 e non in quello di dicembre 2025].
Nello stesso prospetto compare un mutuo da circa 1,64 milioni di euro per il parcheggio dell’area mercatale. Il ricorso al mutuo rappresenta un impegno futuro per il bilancio comunale, attraverso il pagamento delle rate. Le motivazioni della scelta dovrebbero essere chiare e non omesse così come serve una puntuale analisi dell’impatto che avrà sulle spese future. Ci terrei, infine, a ricordare che l’assenza di un voto sulle variazioni fatte dalla giunta non toglie nulla all’importanza della loro comunicazione in questa sede, restando questa l’occasione per chiarire e spiegare pubblicamente ai cittadini le scelte politiche assunte a motivazione della variazione economica.

Questo contributo PNRR è destinato a rafforzare le capacità amministrative attraverso strumenti tecnologici. L’accesso a questi fondi è ottimo, sarebbe però stata anche l’occasione per fare, in questa sede, una riflessione più ampia sulle necessità di questo tipo da parte del comune. È infatti chiaro che la modernità degli strumenti può essere di grande supporto al lavoro che i dipendenti comunali svolgono in favore di questo ente. Credo sinceramente che molto di più, in termini di avanzamento tecnologico, avrebbe potuto essere fatto in questi anni. La tecnologia può essere un grande strumento per ridurre la distanza con i cittadini. Ma chiaramente un comune dove nemmeno è possibile la visione in differita dei consigli non è un comune con tale tipo di sensibilità tecnologica.
Ci sono alcuni punti di questa variazione che ritengo meritevoli di attenzione:
nella Missione 12 – Programma 01 “Interventi per l’infanzia e i minori” si legge una riduzione di 84.348,00. Allo stesso tempo mentre si taglia sul sociale [Servizi ausiliari all’istruzione: la variazione mostra una riduzione netta di € 47.348,00. Trasporto Disabili: si registra una diminuzione di stanziamento di € 65.838,00 (finanziato con fondo solidarietà).Diritto allo studio: ulteriore riduzione di € 5.000,00.] si osserva un incremento di 22.686,29 € per le spese istituzionali, generali e di gestione.
Fermo in ogni caso un aumento di 171.488,67 sull’avanzo di amministrazione, che però viene utilizzato per coprire spese correnti legate agli arretrati contrattuali del personale (CCNL). L’utilizzo di risorse straordinarie (l’avanzo) per spese strutturali e ricorrenti (stipendi) rappresenta una criticità contabile nel lungo periodo, poiché una volta esaurito l’avanzo, tali spese dovranno trovare copertura in entrate correnti stabili.
Dalla verifica degli equilibri emerge che mentre il fondo di cassa iniziale, sebbene non definitivo, al 01/01/2026 è di circa € 4,24 milioni, la proiezione a fine anno scende a € 2,03 milioni. Questa erosione della liquidità di oltre il 50% in un solo anno suggerisce che il Comune stia spendendo cassa molto più velocemente di quanto riesca a incassare, rendendo la gestione finanziaria più rigida.
Creto, in ogni caso, che Rovato meriti una programmazione che sia all’altezza delle sfide contemporanee capace di ragionare sul lungo periodo, che vada oltre all’urgenza o l’importo finanziato per un progetto mai pensato nel suo impatto territoriale. La politica dovrebbe essere capace anche di ragionare sulle ricadute future delle scelte prese, assumendo decisioni capaci di migliorare la vita delle persone oggi e nel prossimo futuro.
L’obiettivo di questa mozione è, quindi, portare un tema la cui importanza è sotto gli occhi di tutti. Stiamo parlando della tutela della sicurezza pubblica nei locali. L’ente ha il dovere di esercitare al meglio i propri compiti. Non si impone una scelta di funzionamento, ma di cristallizzare il metodo, lasciandolo in eredità ai prossimi amministratori. La sicurezza non è un tema secondario, e nemmeno da slogan elettorale. È un tema serio che merita riflessioni profonde trasversalmente condivise. Il consiglio può essere passivo, rischiando di trovarsi a vedere gli esiti disastrosi di scelte non assunte, oppure agire tempestivamente riducendo i pericoli prima del loro concretizzarsi. Questa mozione mira a passare da una gestione “reattiva” (intervenire solo dopo un problema) a una “proattiva” (prevenire). È una richiesta per passare dai controlli “genericamente intesi” a un sistema di “sicurezza certificata e trasparente”, dove il cittadino potrà verificare che, qualsiasi amministrazione che verrà, stia facendo il proprio lavoro di vigilanza.
Link mozione: https://www.remonatosindaco.it/wp-content/uploads/2026/02/mozione-locali-pubblici.pdf
NOTA: C’è stata una discussione sull’impianto industriale (bitume/asfalto) previsto vicino a Lodetto (Ambito di trasformazione ATP9 Cozzanoli – link ).
Il Sindaco ha dichiarato che l’area è già destinata a uso industriale da anni, spiegando che non possono essere bloccati interventi privati legittimi e che impianti di questo tipo sono considerati a rischio “normale”. Su questo punto della gestione del territorio è, invece, importante ricordare come nelle osservazioni al PGT la nostra consigliera Remonato avesse già rilevato, in qualità di rappresentante consiliare della coalizione Rovato Vale, La Civica e Rovato 2020, nonché quale capogruppo di quest’ultima, la necessità di riqualificare l’esistente e preservare tutte le aree non edificate, chiedendo di orientare le scelte all’obiettivo di tutela dell’agricoltura e delle aree verdi. La coalizione rimane quindi ancora oggi fermamente rappresentata in Consiglio dalla nostra consigliera comunale Valentina Remonato.
Interventi di Valentina Remonato in Consiglio Comunale del 05.03.2026