Nell’ultimo Consiglio sono emerse forti criticità sul bilancio 2025–2027, poiché l’equilibrio finanziario risulta assicurato solo dall’uso dell’avanzo di amministrazione e non da entrate ordinarie.
Cresce anche l’indebitamento, raggiungendo € 5,8 milioni, di cui € 2.631.800 in ragione di un previsto nuovo mutuo, mentre i principali progetti del PNRR risultano ancora incompleti.
L’edificio nel Foro Boario è in costruzione grazie ai finanziamenti ricevuti per la sua funzione di mercato coperto. Le dimensioni attuali sono la metà di quelle previste dal progetto completo: superficie complessiva 4.445 mq, di cui 760 destinati alla sala espositiva al piano terra già realizzato. Per la parte oggi visibile sono impiegati € 1.222.800 tramite mutuo comunale e € 1.500.000 dall’Unione Europea. Il costo complessivo previsto è di € 4.794.200. È un’opera di cui i cittadini non avevano alcun bisogno, ed è paradossale che la maggioranza pensi che chiamarla area mercatale cambi la sostanza. L’edificio rimane finanziato quale mercato coperto caratterizzato dalla sua enorme area espositiva e rappresenta l’ennesima cementificazione inutile, collocata nel cuore di Rovato con effetti deturpanti sul paesaggio.
Il Documento di Programmazione 2026–2028 si è rivelato privo di visione politica. Le risorse sono ormai azzerate: nessun avanzo per investimenti e persistenti difficoltà nella riscossione dei tributi. L’unica strategia indicata è la vendita dei beni comunali, con l’obiettivo di ricavare oltre un milione di euro. In sintesi, una gestione limitata a obiettivi contingenti e priva di prospettiva di lungo periodo.

Valentina Remonato, Consigliere per la Coalizione Rovato 2020, Rovato Vale, La Civica