Che società vogliamo avere?

Con questo scritto dico grazie ai moltissimi che hanno riconosciuto la bellezza di un progetto che è stato capace di coinvolgere giovani preparati, seri e pronti ad affrontare l’impegno politico. Abbiamo svolto riflessioni in ordine alla società che vogliamo costruire, non credo che esse abbiano avuto abbastanza eco. Abbiamo proposto un metodo, messo al centro del nostro programma e dei nostri eventi i bambini, le famiglie, l’attenzione ai più fragili. Abbiamo parlato di rilancio economico, riqualificazione dei luoghi e tutela dell’ambiente. Aggiungo quindi un mi dispiace, perché credo che se non si vince significa anche che il messaggio non è arrivato a tutti o se è arrivato che la discussione non ha fatto cambiare idea, mi auguro e mi impegnerò affinché nei prossimi anni si avvii una dialogo che porti a una visione di comunità capace di mettere al centro la persona; di usare la capacità critica come strumento di analisi per trovare soluzioni migliori e più efficienti per tutti. L’amministrazione deve agire nel rispetto dei diritti dei cittadini ed esercitare le proprie funzioni per dovere. Il dovere non è fare un favore o applicare in maniera ottusa le norme, l’applicazione rigida delle regole, infatti, come nello sciopero bianco si approfitta della burocrazia per non fare. Ci auguriamo che l’agire di questa amministrazione sia sempre guidato dai principi costituzionali e dal buon senso che ne discende.  Infine, segnalo che il presente articolo redatto per Il Leone verrà pubblicato nello spazio “concesso” dal sindaco ai tre candidati (in coalizione) incluso se stesso, in disaccordo con i gruppi Rovato 2020, Rovato Vale e La Civica a cui nessuno spazio è stato riconosciuto singolarmente (a differenza della originaria organizzazione).